
Andora. Si fingono addetti dell’acquedotto di Andora e, con modi garbati, convincono gli anziani ad aprire loro la porta e ad accompagnarli dentro casa per non meglio precisati controlli, per poi derubarli.
La loro strategia non è delle più sofisticate, ma tanto è bastata per far cadere nella loro rete almeno due persone, tra cui una ultraottantenne che si è fidata di loro, nonostante le singolari richieste. Come quella di infilare tutti i gioielli presenti in casa in un sacchetto di plastica in modo che non si bagnassero durante i controlli degli sfiati dei termosifoni dell’appartamento.
La signora, di 82 anni, ha seguito le direttive di uno dei finti addetti dell’acquedotto (l’altro lo attendeva in macchina lungo il vialetto che conduce all’abitazione presa di mira) appoggiando poi il sacchetto su un mobile del corridoio. E’ bastato un attimo, e il truffatore ha impugnato la busta col bottino e se l’è data a gambe.
L’anziana ha poi presentato denuncia al 112, senza però saper descrivere con precisione il truffatore fuggito con i suoi gioielli. Pare che luomo indossasse una tuta, una sorta di divisa insomma, e che sia scappato a bordo di un’auto scura insieme ad un complice.