
Alassio. La rotta della droga era dalla Lombardia alla Liguria di Ponente: forniture all’ingrosso per una ventina di pusher operativi nella zona tra Alassio e Pietra Ligure. Un’organizzazione di trafficanti marocchini e italiani è finita al centro di una maxi operazione scattata martedì scorso e che è ancora in atto, in quanto alcuni malviventi sono ancora irreperibili.
Il giudice per le indagini preliminari Fiorenza Giorgi ha firmato undici ordinanze di custodia cautelare in carcere per dieci marocchini e una trentenne italiana, residente a Pietra Ligure. L’inchiesta ha permesso agli investigatori di sequestrare complessivamente seicento grammi di cocaina e centocinquanta grammi di hashish.
I corrieri trasportavano circa mezzo chilo di cocaina alla settimana, a cui si aggiungevano quantità minori di altre sostanze psicotrope. Una volta arrivata in Liguria, la droga veniva suddivisa in dosi dagli spacciatori, per essere rivenduta al dettaglio al prezzo di circa cento euro al grammo nelle principali località rivierasche, tra cui Albenga, Alassio e Pietra Ligure.
Il blitz di questi giorni ha preso le mosse dall’arresto nel novembre 2011 di Rachid Esoummani, 30 anni, residente ad Albenga, e di Gino Cauteruccio, 40 anni, abitante a Loano. I due indagati erano stati bloccati sull’autostrada dei Fiori ad Albenga mentre cercavano di scaricare in una piazzola di sosta un sacchetto contenente cinquecentodieci grammi di cocaina allo stato puro, dal valore di oltre 150 mila euro.