
Savona. Nella seduta tenutasi ieri a Palazzo Nervi, la Giunta provinciale ha deliberato di liquidare alla società TPL Linea una somma pari 300 mila euro.
Questa scelta, determinata dalle minori risorse destinate al servizio di trasporto, è stata compiuta per consentire alla società la garanzia di produzione chilometrica contrattuale, tutto questo senza dover subire una forte perdita d’esercizio e rischiare di compromettere gli equilibri finanziari della stessa società di trasporto pubblico.
L’assessore ai Trasporti della Provincia di Savona Santiago Vacca (nella foto) ha dichiarato: “Credo opportuno che la Provincia utilizzi parte delle risorse vincolate e accantonate per coprire le minori contribuzioni subite da TPL quest’anno, in quanto, la nostra amministrazione, pur subendo un’ulteriore contrazione di trasferimenti dallo Stato e nell’incertezza delle risorse disponibili, ha voluto evitare di affrontare un’altra riorganizzazione in riduzione del servizio”.
“Ritengo che il lavoro fatto nel 2012 con la società TPL Linea – ha proseguito Vacca -, a partire dalla riorganizzazione del servizio nell’ottica del taglio delle corse che hanno effettivamente dimostrato un utilizzo da zero a tre o quattro trasportati, abbia consentito ai cittadini di continuare a godere di un buon livello di servizio senza dover aumentare il prezzo del biglietto o degli abbonamenti. Un risultato ottenuto pur mantenendo la massima attenzione alla salvaguardia degli utenti più deboli, in particolar modo dell’utenza scolastica e dei lavoratori, all’istituzione dei servizi a chiamata che si sono rilevati funzionali oltre che economicamente vantaggiosi”.
“Per decidere come comportarsi nel 2013, dovremo attendere di conoscere le reali risorse a disposizione, nella speranza che lo sforzo fatto fino ad oggi sia sufficiente. Certamente – ha concluso – prima di procedere a qualsiasi ulteriore riorganizzazione si effettueranno, come già avvenuto, puntuali monitoraggi e non mancherà il consueto confronto con le amministrazioni comunali per definire congiuntamente come contenere i disagi dell’utenza”.