
Tovo San Giacomo. Spazzatura “firmata” a Tovo San Giacomo. Sì, perché con l’inizio del nuovo anno, i cittadini del paesino della Val Maremola avranno i loro personali rifiuti “siglati” con tanto di codice a barre che porterà all’identificazione dei proprietari-produttori di rumenta.
L’annuncio arriva via Facebook dal sindaco tovese, Alessandro Oddo, che posta la foto dei mastelli o, per abbandonare il gergo tecnico, dei cestini che renderanno individuabili i proprietari e, dunque, permetteranno di quantificare la spazzatura prodotta da ogni singolo cittadino in modo da applicare, a lungo andare, una tariffa ad hoc e, quindi, più equa.
“Ieri si è svolto un incontro con la ditta che fornirà i mastelli con il codice a barre che poi saranno distribuiti agli utenti – dice Oddo -. Ci stiamo strutturando per quando la tassa sui rifiuti diventerà una tariffa proporzionata alla produzione degli stessi. L’obiettivo è far pagare di più chi produce più spazzatura. Ora la tariffa avviene sulla base dei metri quadri di un’abitazione e accade che un anziano che vive solo in 100 mq, pur producendo meno rifiuti di una famiglia di 4 persone che, magari, vivono in 70 mq, paghi di più: non è equo”.
La ditta che fornisce mastelli e relativo software per il funzionamento del sistema con il codice a barre è l’Eurofintex; quella che si occuperà del porta a porta che partirà il prossimo 28 gennaio, è la Ideal Service. “A fine dicembre i cittadini riceveranno una lettera con il loro codice a barre e dovranno recarsi in alcuni punti prestabiliti dove alcuni volontari, presumibilmente gli amministratori, muniti di lettore, identificheranno l’utente e consegneranno i mastelli”, conclude Oddo.