
Domani e sabato si svolgerà il convegno organizzato dalla ASL 2 con il patrocinio del Comune di Savona, della Regione Liguria e con il sostegno organizzativo della cooperativa sociale “Il Faggio”, “Le forme espressive della mania” presso la Sala Sibilla del Priamar di Savona, a conclusione di una trilogia, che ha permesso negli ultimi anni di rivisitare i maggiori disturbi psichiatrici.
I contributi sono multidisciplinari con la presenza di neuroscienziati, filosofi, psichiatri e psicologi, psicoanalisti, tutti di fama internazionale tra i quali ricordiamo nella giornata di venerdì Giovanni Biggio, professore neuropsicofarmalogia Università di Cagliari, Massimo Cuzzolaro, docente psichiatria e psicologia clinica Università La Sapienza di Roma, e il sabato mattina Salvatore Natoli, professore filosofia teoretica Università Bicocca Milano, Antonio Andreoli, psichiatra psicoanalista Università di Ginevra, ed infine Salomon Resnik, uno dei padri storici della psicanalisi e della cura delle psicosi: ultimo grande psicanalista del gruppo costituitosi dopo la Seconda Guerra Mondiale.
“Il convegno affronterà il tema della mania o euforia estrema che è sempre letta come una patologia grave, tuttavia in questa ‘epoca delle passioni tristi’, pensiamo che un po’ di mania benigna e di ottimismo permettano di tornare a sperare, a credere che si possa andare contro i mulini a vento. Non a caso la locandina del nostro convegno presenta Don Chisciotte, l’idalgo senza paura, e Sancho Panza, lo scudiero che richiama l’esame di realtà, evocati da Picasso lungo un percorso che non può aver fine: il percorso della speranza, del rifiuto della resa. Così è la nostra psichiatria, la psichiatria della liberazione: fummo dei don chisciotte, dei ‘temerari sulle macchine volanti’ quando pensammo di superare i manicomi, o meglio di rifiutarli, come luoghi della cura, seguendo dei coraggiosi cavalieri dell’utopia come Franco Basaglia e Giovanni Jervis” spiegano Antonio Maria Ferro e Cinzia Parodi del Comitato Scientifico dell’evento.
E aggiungono: “Un tema del congresso sarà anche quello più legato alla salute mentale, della possibilità di vivere onorando la nostra umanità, sapendo cogliere anche i pochi momenti possibili di felicità perché ci sembra che troppo spesso la complessità del vivere in una società della crisi e della precarietà, rischi di essere letta subito come patologia, come malattia individuale”. L’ingresso è gratuito.