
Regione. La conclusione della redazione del progetto del Piano Territoriale Regionale (Ptr) è stata comunicata in mattinata nel corso della seduta della giunta regionale dall’assessore alla pianificazione territoriale urbanistica Gabriele Cascino. Si apre ora una fase di comunicazione e confronto in vista della proposta della giunta regionale di adozione del Piano da parte del Consiglio Regionale, prevista nel 2013. Il Ptr punta a un minore consumo del suolo, più rispetto per l’ambiente e semplificazione delle procedure, al sostegno alle infrastrutture vero nodo da sciogliere per i collegamenti con l’Europa si legge in una nota della Regione.
Il piano assorbirà i sei piani territoriali oggi esistenti con l’obiettivo di semplificare e snellire sempre di più gli strumenti urbanistici di riferimento che utilizzano Comuni e Province. Oggi operano infatti ben sei piani territoriali regionali tra i quali il Piano Paesistico, il Piano della Costa e il piano dell’Area Centrale Ligure. L’obiettivo è anche quello di rendere più agevole il rapporto del cittadino con questi strumenti: si dovrà consultare un solo Piano regionale. Il Piano sarà consultabile e scaricabile direttamente dal sito internet della Regione. I Comuni potranno scaricare semplicemente e senza costi i dati cartografici necessari alla redazione del proprio piano urbanistico comunale.
Il Piano è strutturato in modo da assumere progressivamente il valore di Piano Paesaggistico ai sensi del codice del Paesaggio. Fra gli obiettivi anche l’uso produttivo del bosco nel rispetto della riqualificazione urbana. A cominciare dalle aree più difficili del territorio ligure, le cosiddette aree agricole “periurbane” alla periferia delle città, dove spesso l’agricoltura è praticata su terreni di risulta investiti dal decentramento metropolitano, con una conflittualità nella gestione degli spazi e scarsi strumenti di pianificazione.
Fra i progetti di scala regionale legati alla promozione turistica e dell’immagine del territorio, la valorizzazione della via Aurelia che diventerà un parco culturale costiero, la promozione di un percorso che valorizzi ambientali, culturali e agroalimentari le eccellenze dell’entroterra. Previsto anche il possibile utilizzo dell’autostrada, in particolare le barriere anti-rumore, che corre lungo tutto l’arco ligure come piattaforma per la produzione di energia elettrica da fotovoltaico.