
Millesimo. A chiusura d’anno, come consuetudine, il sindaco di Millesimo Mauro Righello fa il resoconto delle attività annuali anche attraverso l’analisi dei dati analitici.
Esordisce il sindaco: “Non vi è dubbio che le difficoltà prodotte dalla pesante crisi, che dall’anno 2008 incombe in ambito nazionale ed internazionale, hanno interessato anche la comunità di Millesimo intesa sia come famiglie che come attività economiche e commerciali. Da questo quadro emergono però dei segnali locali positivi, come la tenuta complessiva delle attività produttive millesimesi che, grazie alle capacità imprenditoriali, continuano ad aggiudicarsi commesse all’estero ed attraverso questo si mantengono i livelli occupazionali ed i redditi, mentre altri lavoratori, dipendenti di aziende della provincia, purtroppo sono stati interessati da procedimenti di cassa integrazione, mobilità ecc. Se a questo sommiamo l’oggettiva erosione dei redditi e delle pensioni ed i pesanti tagli che gli Enti Locali hanno subito, certo la situazione si presenta diciamo complicata, per usare un eufemismo”.
Righello, analizzando i dati, riferisce di come l’amministrazione comunale abbia in corso d’anno sostenuto con determinazione le attività cittadine su alcuni assi principali: lo sviluppo economico delle attività del paese proseguendo nella riqualificazione del paese, attraverso accordi con aziende private, anche per finanziare le opere pubbliche, sostegno ai servizi sociali per assistere anziani e minori e le famiglie in difficoltà e uno sforzo per mantenere senza aumenti la tassazione, anche nel caso di imposizioni statali come l’IMU, che infatti rimane all’aliquota più bassa per la prima casa.
I dati di bilancio 2012 fanno da riscontro a tale fotografia: quasi 3,5 milioni di euro di investimenti in opere pubblice, la stragrande maggioranza finanziata con accordi privati e con contributi regionali, che portano l’indice di propensione all’investimento, quindi anche alla crezione di economia locale, del Comune di Millesimo dal 12,5% dell’anno 2008 al 43,3% dell’anno 2012 e l’indice di tali investimenti finanziati con contributi ottenuti che non pesano quindi sui millesimesi, dal 56,7% del 2008 al 91,07% dell’anno 2012 innalzando l’investimento procapite da 171,26 euro a 991,6. Importanti anche le risorse per le politiche sociali (casa di riposo per anziani, asilo nido, scuole, trasporti scolastici, assistenza domiciliare, sostegno alle famiglie in difficoltà) che ammonta a 1,4 milioni di euro con un indice di finanziamento per ogni cittadino che aumenta da 977 euro del 2008 a 1.147 euro del 2012. Il bilancio vede impiegate risorse per la manutenzione della viabilità, dell’acquedotto e la depurazione (23 km di acquedotto, 22 km di rete di depurazione, oltre 14 Km di strade comunali) e 490 punti luce, che attraverso accordo con Beghelli hanno visto un completo rinnovo ed una riduzione dei consumi e supporto alle attività sportive e culturali.
Sono altresì positivi i dati per la spesa del personale, di cui l’incidenza sulla spesa corrente scende dall 31,44% del 2008 al 28,74% del 20012. Tale contenimento della spesa è dovuta anche ad una robusta aggregazione dei servizi associati con altri Comuni di cui Millesimo si è reso protagonista. Il bilancio è sano e chiude in positivo con un avanzo di amministrazione di 288mila euro e vede tutti gli indici in positivo, compresa la crescita della popolazione che arriva a 3.516 residenti, ormai in crescita costante negli ultimi anni.
Righello fornisce anche gli elementi sintetici di impegno per il nuovo anno: avanzamento del polo della meccanica, completamento dell’accordo per la riqualificazione dell’ex fornace, opere pubbliche legate alla viabilità e massimo sostegno ai servizi in una fase difficile per l’economia e per famiglie confermando ogni sforzo per mantenere bassa la tassazione, anche per quanto riguarda la nuova tassazione TARES, che sostituirà la vecchia tassa sui rifiuti e che si calcolerà per legge applicando le attuali tariffe relative alle tasse sui rifiuti più l’addizionale sui servizi forniti dai Comuni (quota ambientale per lo smaltimento dei rifiuti, anche una quota servizi per sicurezza, illuminazione e gestione strade). Anche grazie all’azione condotta dall’ANCI, con il sostegno di alcuni gruppi parlamentari, l’applicazione della TARES che doveva essere introdotta dal 1 gennaio 2013 è stata prorogata ad aprile 2013.