
E alla fine è arrivato anche l’inverno. Dopo settimane di clima mite e piovoso, l’Italia si è svegliata con un brusco calo delle temperature e neve anche in collina, situazione che resterà tale fino all’Immacolata. Il veloce abbassamento delle temperature, con scarti anche di 10 e più gradi in 24 ore,é stato causato dal passaggio di intenso fronte freddo di origine artica.
Il cambiamento, dopo un novembre con anomalie positive da record (+2,4 gradi sopra la media a livello nazionale), è legato ai fronti freddi che stanno entrando sul Mediterraneo. “Sono vortici – spiega Massimiliano Pasqui, del Cnr – che portano aria molto fredda, accumulatasi nelle settimane scorse alle latitudini della penisola scandinava”. Queste irruzioni artiche, “veloci e l’una dietro l’altra, una sorta di canale freddo su un tapis roulant”, non fanno in tempo a riscaldarsi sul mare, né sono fermate del tutto dall’arco alpino. Oltretutto – sottolinea Pasqui – il soleggiamento sta andando verso i minimi dell’anno”.
Quanto ai prossimi giorni, ci attendono due fronti perturbati: il primo arriverà sulle nostre regioni a partire da oggi e vi transiterà fino a domani. Gran parte dell’Italia sarà sotto le precipitazioni nevose fino a quote basse. Dopo una piccola pausa, un altro vortice scenderà sul Mediterraneo per il fine settimana.
Il secondo fronte sarà probabilmente più freddo del primo e la neve potrà scendere anche a 300 metri sulle regioni settentrionali e centrali adriatiche. Fiocchi abbondanti, a quota 900- 1.000, sono attesi anche sugli altri versanti appenninici. E’ molto probabile che per almeno altri 10 giorni, ci sarà un tempo altalenante con altri veloci impulsi freddi.