
La Liguria ha riscoperto l’arte popolare dei ‘Cartelami’, apparati temporanei realizzati su cartone, legno, tela e decorati a tempera o a olio. Per fare conoscere questo patrimonio artistico è nato il volume ‘Il teatro dei cartelami’, a cura di Franco Boggero e Alfonso Sista, frutto della collaborazione tra la Regione e il ministero dei beni e attività culturali con la soprintendenza per i beni storici artistici, che raccoglie tutti gli studi avvenuti negli ultimi decenni. L’opera è stata finanziata nell’ambito di un progetto europeo Italia-Francia Marittimo.
I cartelami, di cui è ricco soprattutto il Ponente Ligure, sono dei veri e propri teatrini sacri, progettati in occasione delle feste di beatificazione e canonizzazione. “Il volume è frutto di un importante lavoro di valorizzazione del nostro patrimonio artistico e culturale – ha spiegato l’assessore regionale alla Cultura, Angelo Berlangieri – un patrimonio però poco conosciuto. E’ stata proprio un’importante campagna di restauri a rendere possibile un ambizioso progetto di mostra sui Cartelami che si terrà ad aprile a palazzo Ducale”.
I cartelami sono stati ritrovati non solo in Italia, ma anche in Francia, Corsia e nella zona dei Pirenei. Tra gli apparati liguri più importanti il teatro istoriato di Laigueglia e l’imponente scenario della Quarantore della parrocchia di Ceriana, nell’entroterra di Sanremo. Nei giorni scorsi, alcuni apparati sono stati ritrovati nella cantoria della parrocchia di Civezza, a Imperia, e saranno esaminati dagli esperti.