
Carcare. La neve, il fondo scivoloso e la scarsa visibilità sono stati questa mattina, probabilmente, all’origine di un classico diverbio tra automobiliste. Il litigio, però, presto ha avuto un epilogo che ha sfiorato il dramma.
Erano da poco passate le 7,30 quando Marianna, 32 anni, valbormidese, a bordo della sua auto era diretta al lavoro e stava attraversando il pontino di via Roma: all’incrocio ha quasi impattato con una Fiat Panda proveniente dalla direzione opposta, condotta da un’altra donna.
“La precedenza era mia – riferisce la trentaduenne – Forse lei stava scivolando per la neve, ma anche io non potevo inchiodare. Mi ha suonato con il clacson visibilmente alterata, però non pensavo che poche centinaia di metri più avanti me la sarei ritorvata di fronte”.
La donna alla guida dell’utilitaria ha infatti fatto inversione e raggiunto la trentaduenne. “Appena mi sono fermata allo stop mi sono trovata lei che mi bussava al finestrino e mi urlava contro di tutto – prosegue Marianna – Quando le ho detto che non era colpa mia, è andata su tutte le furie e prima mi ha minacciato di ‘ungermi come un cuoio’, poi quando le ho detto che se mi avesse toccato mi sarei legalmente tutelata, prima ha preso a calci la portiera della mia auto, quindi ha aperto la portiera e mi ha messo le mani al collo cercando di strozzarmi”.
La zona era praticamente deserta. Un passante, tuttavia, avrebbe assistito alla scena ed è intervenuto per dividere le due automobiliste. “Mi ha letteralmente salvato io ero pietrificata dalla paura” dice Marianna. L’uomo è riuscito nel proprio intento di sedare gli animi e, mentre si sincerava delle condizioni della malcapitata, l’altra automobilista è salita di corsa in macchina ed è scappata.
“Non sapevo cosa fare, ho cercato di prendere il numero della targa” spiega la trentaduenne. Sull’accaduto adesso stanno indagando le forze dell’ordine, alla ricerca dell’automobilista fuggitiva.