
Pietra L. Sì alla proroga della cassa integrazione in deroga per i lavoratori dei cantieri Rodriquez di Pietra Ligure. Dopo la firma per la prosecuzione dei cantieri scuola per altri sei mesi è arrivato anche il via libera per le misure di ammortizzatori sociali, per la stessa durata, in attesa che venga definito l’iter per la riconversione delle aree con la realizzazione del nuovo polo nautico.
L’accordo è arrivato nell’incontro di questo pomeriggio che si è svolto presso il Comune di Pietra Ligure, alla presenza dell’assessore regionale Enrico Vesco, del sindaco Luigi De Vincenzi, dell’azienda, dell’Unione Industriali e delle organizzazioni sindacali di categoria.
Entro la fine dell’anno dovrebbe arrivare finalmente il sì definitivo del Consiglio regionale per la variante al piano costiero richiesto per l’approvazione del progetto, che spalancherebbe le porte alla convocazione della conferenza dei servizi deliberante (150 giorni dopo l’ok del Consiglio) e chiudere così il faticoso iter amministrativo.
I sindacati, a margine dell’incontro pietrese, hanno chiesto un vertice ad hoc all’azienda in merito alla fusione dei Rodriquez nella società Intermarine, sempre del gruppo Colaninno, con al centro possibili cambiamenti nella produzione e occupazione previste nel nuovo polo nautico pietrese. La fusione avverrà dal 1 gennaio 2013, tuttavia da parte della proprietà, per ora, nessuna risposta alle organizzazioni sindacali di categoria.
“Siamo contenti dell’intesa firmata oggi, anche se bisogna registrare la drastica riduzione dei fondi per la cassa in deroga, con la Regione che da 30 mln di euro ne vedrà assegnati per il 2013 solo nove, per ora…- spiega Alberto Lazzari della Fiom Cgil -. Quanto al mancato incontro annotiamo che l’azienda prosegue sulla strada dei ritardi, esattamente come un iter per il progetto di riconversione delle aree lungo cinque anni. Il sindacato, per il futuro polo della nautica a Pietra Ligure, chiede il mantenimento degli impegni industriali ed occupazionali presi con le istituzioni e le organizzazioni sindacali di categoria” conclude Lazzari.