
Bardineto. Nella giornata di ieri sono stati tanti i rinvii causati dall’impraticabilità dei campi, ricoperti dalla neve nell’entroterra o inagibili per la pioggia caduta sulla costa fino a venerdì. Un incontro, però, non è stato portato a termine per altri motivi, avulsi dalle condizioni meteo.
Si tratta della partita tra Bardineto e Sanremese, valida per la dodicesima giornata della Terza Categoria. La gara, qualche giorno prima, era stata spostata sul campo di Bastia, a seguito dell’impraticabilità del campo di Bardineto.
Le due squadre hanno iniziato la contesa regolarmente, giungendo intorno alla metà del secondo tempo sul risultato di 1 a 0 per la formazione del presidente Gianluca Dellepiane. A quel punto la compagine ospite ha pareggiato. I neroverdi hanno ripreso il gioco a centrocampo, ma pochi istanti dopo l’arbitro ha fischiato la fine dell’incontro.
Cosa ha spinto il direttore di gara al triplice fischio anticipato? Talvolta accade che siano gli episodi di violenza a macchiare le domeniche calcistiche, ma non è il caso del match di Bastia, dove non c’è stata nessuna aggressione, né si sono visti comportamenti eccessivi da parte dei ventidue in campo o degli allenatori.
A chiarire l’andamento dei fatti è uno dei protagonisti della partita: Fabio Cordiale, mister del Bardineto. “Il gol della Sanremese, a nostro parere, non era regolare – dichiara -, perché uno dei nostri giocatori è stato falciato da un avversario che ha poi crossato in area, dove un suo compagno ha messo la palla in rete, quando noi eravamo tutti fermi in attesa del fischio. L’arbitro ha giustificato la convalida del gol dicendo che poco prima, nella stessa azione, aveva fatto proseguire dopo un fallo di uno dei nostri”.
“Le nostre proteste ci sono state – prosegue -, come solitamente accade in questi casi, ma sono state contenute e civili. Lo dimostra il fatto che non ci sono stati ammoniti né espulsi. Dopo cinque minuti si è ripreso a giocare, ma appena abbiamo battuto il calcio di inizio l’arbitro ha interrotto la partita, dicendo che non se la sentiva di garantirne il regolare svolgimento”.
“Secondo me – spiega l’allenatore del Bardineto – il direttore di gara era intimorito dai sostenitori della Sanremese. Aveva già avuto un precedente con loro, sul campo della Rocchettese, dove i tifosi matuziani lo avevano contestato. Ieri i sostenitori della squadra ospite erano una ventina, tra i quali una decina molto caldi. Per questo prima della partita ho fatto uscire i miei giocatori dietro la porta senza dover passare vicino a loro, e l’arbitro ha acconsentito”.
La dirigenza del Bardineto, poco dopo la sospensione, ha chiamato il presidente provinciale Iannece per sapere come comportarsi dopo quanto accaduto, spiegando la propria versione dei fatti. “Con il passare dei minuti l’arbitro, Todorovich della sezione di Savona, si è tranquillizzato – racconta Cordiale – e ha invitato a riprendere il gioco. Ma erano ormai le 17,30, il clima era freddo e quasi tutti erano sotto le docce. Sia noi che i dirigenti della Sanremese, con cui siamo in buoni rapporti, non pensavamo fosse il caso di tornare a giocare”.
In sintesi, il direttore di gara potrebbe non essersi sentito di annullare il gol della Sanremese, temendo la reazione della tifoseria biancoazzurra. Persa la sicurezza necessaria per dirigere la partita, peraltro senza assistenti, come accade dalla Prima Categoria in giù, ha preferito sospendere definitivamente il gioco.
Ora si attende la decisione del giudice sportivo che dovrà valutare quanto accaduto. Il Bardineto si aspetta la ripetizione dell’incontro.