
Andora. Mercoledì 2 gennaio a Palazzo Tagliaferro ad Andora si terrà un concerto augurale del 2013 con una serata con Enrico Rava.
Un evento speciale in cui la famosa tromba jazz regalerà ad Andora la sua musica e molti dei suoi ricordi di musicista, presentando il suo libro “Incontri con musicisti straordinari. La storia del mio jazz”, il libro uscito per Feltrinelli in cui Rava racconta se stesso e la sua vita straordinaria e l’album “Rava on the Dance Floor” in cui ha reso omaggio a Michael Jackson.
L’appuntamento è fissato per le ore 21. L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Enrico Rava sarà intervista dal critico Nicola Davide Angerame che ha organizzato la serata in collaborazione con Comune di Andora e Whitlabs. Il concerto segna il debutto del programma culturale di Palazzo Tagliaferro che nel 2013 diventa un “Contemporary culture center”, una galleria civica aperta ai cittadini, fulcro di aventi dedicati all’arte contemporanea in tutte le sue espressioni artistiche.
Note su “Incontri con musicisti straordinari. La storia del mio jazz” di Rava Enrico (2011 Feltrinelli)
Enrico Rava è uno dei jazzisti italiani più noti a livello internazionale, anche grazie alla sua lunga attività oltreoceano, prima a New York e poi a Buenos Aires, dove ha collaborato assiduamente con musicisti del calibro di Gato Barbieri e Steve Lacy. Il suo The Forest and the Zoo, registrato nel 1966, è considerato uno dei dieci dischi essenziali del Free jazz.
Di questa vorticosa attività, fatta di continui incontri con musicisti straordinari, di storie sempre surreali e talvolta amare, di piccole stranezze e grandi talenti, Rava restituisce uno spaccato vivido, con il sorriso e lo sguardo ironico di chi, alla fine, di cose ne ha viste accadere veramente tante. La ricostruzione della vita notturna di New York nella gloriosa e irripetibile seconda metà degli anni sessanta è piena di pathos, così come il ricordo dell’ascesa di Astor Piazzolla e del Nuovo tango nella Buenos Aires degli anni settanta.
E accanto a questi, i primi balbettii della scena jazz italiana, Gato Barbieri minacciato con una pistola alla tempia dal proprietario dell’appartamento nel Village da cui non se ne voleva andare, o un Don Cherry fischiato a Bologna solo perché salito sul palco senza scarpe. O Carla Bley, bellissima, mentre dirige la Jazz Composer’s Orchestra. Dall’hard bop al free jazz, da Chet Baker a Miles Davis e Cecil Taylor, gli incontri di Rava con la magia del jazz risplendono di nuova luce al suono di un ritmo sempre incalzante.