
Andora. Tragedia nella notte ad Andora dove un uomo è morto carbonizzato a causa di un incendio scoppiato nel suo appartamento di via Leopardi.
Era circa mezzanotte quando un passante, notando le fiamme provenire dal pianterreno di una palazzina di tre piani, e composta da quattro appartamenti, ha lanciato l’allarme al 115. Sul posto sono intervenuti immediatamente i vigili del fuoco di Albenga che hanno operato con quattro automezzi, un’autoscala e un’autobotte. Insieme a loro, anche gli agenti del commissariato di polizia di Alassio.
Un intervento lungo tutta la notte, ma che non è servito a salvare l’inquilino dell’appartamento che è morto carbonizzato insieme al suo cane. Si tratterebbe del 65enne che vive in quella casa, anche se il corpo è totalmente irriconoscibile e, dunque, si dovranno attendere gli esami del caso per scoprire la sua identità (l’unico modo sembra essere quello delle impronte dentali).
L’altro cane di proprietà della vittima è rimasto illeso dal momento che si trovava in giardino. L’alloggio è andato completamente distrutto e si teme anche per gli altri piani della palazzina, a rischio caduta (in particolare l’appartamento sovrastante quello in cui è scoppiato il rogo).
Sul posto stanno ancora operando i pompieri, la polizia municipale e sono in corso i rilievi della Scientifica per capire esattamente le cause e la dinamica dell’incendio mortale. Pare comunque che le fiamme si siano propagate dalla cucina, forse a causa di un corto circuito. La villetta dell’uomo si trova sulle colline andoresi ed è affacciata sul mare, in una posizione non agevole per i soccorsi che si sono resi necessari questa notte.
Si tratta di una zona di seconde case e, dunque, piuttosto isolata, al punto che non si sa a che ora sia effettivamente scoppiato il rogo: solo il fortuito passaggio di un uomo davanti alla casa intorno a mezzanotte ha fatto scattare l’allarme.