Caro Eraldo,
ho letto con curiosità il tuo invito al voto per Matteo Renzi ed il livore delle tue parole contro il sottoscritto, reo di aver preso le parti di giovani aderenti al PD ed al Centrosinistra.
Vedi, il rispetto non lo si acquista emettendo dei suoni e scrivendo fiumi di parole, ma lo si conquista con anni di comportamenti corretti, coerenti e leali. Io non mi sarei mai permesso, come tu hai fatto, di tranciare giudizi pubblici ed offese, ben oltre il limite del codice penale, nei confronti di consiglieri comunali e provinciali appartenenti al mio partito: tu avevi parlato di magliari ed avevi adombrato traffici in materia urbanistica.
Io così non avrei fatto, non tanto per non avere il coraggio, o meglio la tua spregiudicatezza, ma perchè, se quanto da te divulgato ai Giornali fosse o fosse stato vero, l’unica sede idonea per fare una tale denuncia doveva essere la Procura della Repubblica. Così come il sottoscritto mai avrebbe però poi votato e beatificato le stesse persone una decina di giorni dopo solo per essere stato ripescato in Giunta senza mai essere stato eletto. Senza alcuna cattiveria, ma solo con spirito compassionevole mi permetto di dirti che l’onestà e la correttezza non possono essere barattati con denaro o posti di potere.
Se così è delle due l’una, o hai offeso strumentalmente ed ingiustamente persone oneste alle quali dovevi porgere subito le tue pubbliche scuse, oppure, memore di cosa avevi detto poco prima, avresti dovuto lasciare l’Amministrazione Comunale sbattendo la porta. Il fatto che non tu non abbia fatto nulla di ciò è cosa gravissima che pesa come un macigno sull’onestà intellettuale che dici di avere. La nostra Città ed il nostro Paese stanno affrontando una crisi ed una povertà senza precedenti che meritano persone che ascoltano ed agiscono con umiltà, coerenza ed efficacia: tutte qualità che purtroppo in te non riesco a vedere.
È per questo motivo che il sottoscritto ed il PD non ha alcun bisogno del tuo aiuto e dei tuoi suggerimenti. Vedi, avevi consigliato gli Albenganesi a schierasi con Renzi proprio per il fatto che io avevo dichiarato di votare Bersani: il risultato di oggi (617 Bersani – 434 Renzi) non mi fa sentire solo e mi dice che la Città nutre scarsa considerazione per i tuoi giudizi ed i tuoi consigli. Noi questa sera, sostenitori di Renzi e Bersani, abbiamo fatto festa insieme.
Siamo persone coerenti, oneste e soprattutto innamorate degli stessi ideali: forse quelli che tu in questi anni non hai mai avuto.
Franco Vazio