
Alassio. Un militare fuori servizio stava tornando a casa quando nel centro di Alassio, in via XX Settembre, ha notato un volto noto alle forze dell’ordine che si aggirava intorno ad un portone. Insospettito dalla presenza dell’uomo, noto per essere un assuntore di stupefacenti, il militare ha allertato i colleghi che sono arrivati giusto in tempo per sorprenderlo mentre stava parlando con un giovane appena uscito da un portone. Gli uomini dell’Arma hanno bloccato entrambi e nella manica della tuta del secondo, Stefano Garcia, 37 anni, hanno trovato 2,10 grammi di cocaina suddivisa in tre dosi.
L’uomo, non appena hanno ritrovato la droga, ha informato i militari che nella sua abitazione aveva altre dosi della stessa sostanza. Dalla successiva perquisizione domiciliare sono effettivamente stati rinvenuti altri 2,40 grammi della stessa sostanza, oltre ad un bilancino di precisione e 7 grammi di mannite (sostanza da taglio). Per Garcia è così scattato immediato l’arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Il trentasettenne è stato giudicato per direttissima già questa mattina in tribunale a Savona. In aula l’uomo ha ammesso le sue responsabilità: “Ho fatto una cavolata, ma con lo spaccio non c’entro. Io abito a Genova, ero ad Alassio perché qui c’è mia figlia e quindi sono venuto per stare con lei. L’altro giorno ho incontrato la persona che ieri sera era con me per strada ed è venuto fuori il discorso dello stupefacente. Io occasionalmente ne faccio uso e questa persona mi ha chiesto il favore di prendere qualche dose anche per lui e l’ho fatto. Volevo solo fargli un piacere non spacciare..”.
L’arresto di Garcia è stato convalidato e l’uomo è stato rimesso in libertà senza alcun obbligo cautelare. Il trentasettenne, assistito dall’avvocato Alpicrovi, ha scelto poi di patteggiare ed è stato condannato a otto mesi di reclusione e duemila euro di multa.