
Savona. Vertice sulle ferite critiche dell’industria savonese stamane nella sede dell’Unione Industriali. All’incontro hanno partecipato l’assessore regionale Enrico Vesco e l’assessore provinciale Giorgio Sambin, prendendo in considerazione oltre trenta realtà produttive che stanno attraversando un momento grave, con i lavoratori in cassa integrazione o per le quali sono previsti ammortizzatori sociali.
La Regione si è impegnata a garantire per altri sei mesi la prosecuzione delle casse integrazioni. Una dichiarazione d’impegno che comunque dovrà essere formalizzata in un tavolo di concertazione, anche perché le risorse andranno spalmate sulla numerosa serie di aziende in difficoltà. Resta il fatto che difficilmente l’amministrazione regionale garantirà ulteriori “paracadute” per il secondo semestre del 2013.
Le maggiori aziende bersagliate dalla crisi economica, secondo un’analisi effettuata dall’Unione Industriali di Savona, sono: Ferrania Technologies S.p.A.; FAC Acf Porcellane S.p.A.; Cartiera Bormida S.p.A.; Continental Paper S.p.A.; Cantieri Navali Baglietto Srl; Rodriguez Cantieri Navali S.p.A.; Cantieri Navali Sciallino Srl; Finintra Engineering Srl; Viglietti Aero Srl; Telerobot Srl (Ocem); Centro Latte Savona Srl; OCV Italia Srl; Saint Gobain Adfors Italia Spa (ex Vetrotex); Nuova Isoltermica Srl; Terme Vallechiara Srl; CIET Impianti S.p.A.; Sanzone S.p.A.; Piaggio Aero Industries S.p.A.; Bombardier Transportation Italy S.p.A.; EP System Srl; Gavarry S.p.A.; e la filiera del carbone con Italiana Coke, Tirreno Power, T.A.F., Terminal Rinfuse di Vado e così via.