
Savona. Bruno Gorgone espone le sue opere in vetro di Murano alla Libreria Moderna di Savona. Bruno Gorgone, artista esponente dell’Astrazione italiana, espone alla Libreria Moderna di Savona una selezione di opere in vetro di Murano, alcune delle quali, personalmente scelte da Vittorio Sgarbi, hanno fatto parte dell’installazione “Luogo di Narciso” presentata alla 54. Biennale di Venezia. L’esposizione inaugurerà giovedì 8 novembre alle 17,30 e sarà visitabile fino al 9 dicembre (orario ore 9.30 – 12.30 / 15.30 – 19.30 dal lunedì al sabato).
Alla base dell’opera c’è la materia del vetro che diventa pura luce, trasparenza, riflesso che si ripete in più prospettive, data la particolare tecnica consistente nell’incisione su lamina d’oro a caldo su vetro di Murano sommerso. E ci sono i segni che l’autore incide e che fanno parte del suo vissuto e della sua ricerca artistica, come narrazioni di tracce di vita, ma anche archetipi “primitivi” universali che appartengono ad ognuno di noi. Queste opere sono icone vitree caratterizzate dal pulviscolo dorato. La velatura d’oro crea il distacco dalla realtà rimandando ad un’atmosfera bizantina.
Indubbiamente questi lavori sono ispirati ai mosaici di San Marco, sia per il magnetismo dei luoghi, Venezia e Murano sono legate dalla luce e dalla storia, sia per la dimensione spirituale che è alla base di queste opere. Il titolo “Città d’acqua” scelto per questa mostra è ispirato dai primi versi di una poesia di Bruno Gorgone pubblicata sull’antologia “Poeti a Le Colonete”, Venezia 1993: “La città è divisa dall’acqua / ogni frammento sedimenta la memoria / sono così i segni del cuore / sospesi / nel continuo delle maree”.
Ha scritto Vittorio Sgarbi nel saggio “Gorgone. La storia come pattern” : “(…) La massima esaltazione dell’elemento manuale è riscontrabile nei lavori che Gorgone realizza su vetro, bellissimi, meritevoli di applicazioni sempre più varie e ambiziose, anche nei titoli metafore degli universi formali prospettati dall’arte, diversi da quelli della realtà ordinaria, qualche volta contrapposti ad essi. Lavori, quelli su vetro, che non sarebbero compresi nella loro necessità interiore se si ritenesse che l’intervento diretto di Gorgone non sia decisivo nella loro riuscita (…)”.
Bruno Gorgone è presente nel panorama dell’arte contemporanea dai primi anni Ottanta. E’ noto per la sua personale pittura di pattern e per le opere in vetro di Murano incise su lamina d’oro. Dopo la laurea in Architettura conseguita all’Università di Genova prosegue la sua formazione a Venezia interessandosi anche di design. Il critico francese Pierre Restany, teorico del Nouveau Réalisme, si è interessato al suo lavoro e alle sue sperimentazioni nell’uso dei nuovi media. Vive ed opera tra Spotorno e Venezia.