
Finale Ligure. Presentazione pubblica, alle 21 di questa sera, per il progetto Piaggio nella sua ultima versione, la “Soluzione R” proposta dalla Finalmare. La tabella di marcia, nonostante i recenti impulsi legati anche al cantiere galoppante di Villanova, dove si trasferiranno le lavorazioni dell’industria aeronautica, prevede ancora mesi di discussioni e passaggi istituzionali. All’auditorium di Santa Caterina a Finalborgo verrà portato in assemblea pubblica l’elaborato di massima che dovrebbe essere discusso il prossimo 23 novembre dal consiglio comunale, prima della conferenza dei servizi preliminare. Solo quando i soggetti interessati (dalla Regione alla Provincia, dalle Ferrovie alla Sovrintendenza) aggiorneranno ufficialmente l’Accordo di Programma del 2008 scatterà l’iter per il piano urbanistico.
Se la parte progettuale è ora meglio definita, i costi dell’operazione rimangono ancora poco chiari anche perché, rispetto a quattro anni fa, la crisi del mercato immobiliare ha indotto la società titolare dell’operazione a rivedere il piano per rendere remunerativo l’investimento, dal quale dovranno uscire le risorse per pagare il nuovo stabilimento nell’area albenganese. Dal punto di vista pubblico, è un’incognita (per ora) dove saranno reperiti i finanziamenti per il nuovo complesso scolastico che ospiterà tutte le scuole superiori cittadine, per un totale di 1300 studenti; il contributo regionale preventivabile è basso rispetto ai 20 milioni necessari, mentre l’unica possibilità valutata dal Comune sinora è l’alienazione degli attuali edifici che ospitano l’Alberghiero Migliorini e il liceo Issel.
Quanto all’hangar, ne resterà solo una parte e sarà adibita ad uso pubblico (soluzione che ha incassato il plauso anche degli ambientalisti). La Piaggio nel processo di delocalizzazione lascerà liberi oltre 350 mila metri cubi di capannoni: l’ultimo progetto prevede 199 mila metri cubi per la parte privata, con 700 appartamenti, albergo e negozi. Il nodo della viabilità per ora è rimasto in secondo piano, nel contesto delle discussioni molto accese sui volumi degli edifici: l’Aurelia sarà traslata più a monte vicino alla linea ferroviaria, sorgeranno nuove rotonde, passerelle pedonali, parcheggi, verde ed un nuovo sistema stradale che nella zona a mare sarà tutto pedonale. La zona terminale del torrente Pora dovrà essere messa in sicurezza e dovranno essere rifatti i ponti ferroviari.