
Savona. Proposta provocatoria della sezione savonese di Forza Nuova nel giorno delle primarie: consegnare i due euro richiesti dal Pd per votare alle famiglie bisognose.
“In un periodo come questo, segnato da una profonda crisi economica, oltre che sociale, c’è chi come i politicanti nazionali (e non solo) si divertano a lucrare sulle speranze di milioni di italiani, mettendo in scena il ‘teatrino delle primarie’ – si legge in una nota di Forza Nuova -. Uno spettacolo indecoroso, segnato da lotte fratricide fra correnti interne agli stessi partiti, loschi accordi con l’alta finanza, e dichiarazioni che minano alla stabilità sociale delle famiglie italiane. A questi leader (o presunti tali), vanno riconosciute le migliori doti della recitazione, roba da far impallidire i migliori attori di questo Paese”.
“Un giorno son capaci di arringare la folla, promettendo alle famiglie illusionari piani economici di crescita nazionale, sgravi fiscali, occupazione giovanile, e il giorno dopo, con quelle stesse facce, si ritrovano invece in gran segreto (e mica tanto) a votare a favore delle scellerate politiche ‘lacrime e sangue’ del governo pseudo-tecnico, che stanno provocando la più grande crisi sociale dal dopoguerra: migliaia di aziende fallite, imprecisato numero di suicidi per debiti,emigrazione” si legge ancora.
“Questi ‘grandi attori’ che si celano dietro le sigle di Pd e Sel, oggi saranno in trepidante attesa, per vedere quanti milioni di italiani avranno abboccato alle loro esche, esigendo per giunta un ‘tributo’, una cifra a loro dire simbolica (2 €.) che, moltiplicata per tutti coloro i quali si recheranno ai seggi, formano una cifra considerevole per questo periodo. Anche nella nostra città, impresentabili personaggi della politica locale hanno dato vita a questo spettacolo”.
“Forza Nuova Savona, constatate le difficoltà delle famiglie savonesi, sempre più pressate dal governo dei banchieri, e le profonde crisi sociali che perdurano da anni, invita gli ‘attori locali’ di questo grande teatrino delle primarie, a devolvere il ricavato economico di oggi alle famiglie più disagiate delle nostra città, (e siccome i ‘democratici’ non ne conoscono i nominativi perché non vivono a contatto con la cittadinanza, possono richiederne l’elenco alla nostra segreteria provinciale), sperando in un ultimo colpo di dignità da parte di questi politici” conclude la nota.