
Savona. La Rari Nantes Savona ha da tempo intrapreso una politica societaria volta alla valorizzazione dei ragazzi: la maggior parte delle risorse va a sostenere il settore giovanile e non, come accaduto in passato o come ancora succede in altre realtà, ad investire in giocatori già affermati.
La maggior parte dei tredici iscritti nel referto della formazione guidata da Andrea Pisano ha ancora una lunga carriera davanti, a testimonianza di come l’ossatura del team biancorosso sia costruita su pochi campioni di lungo corso e su tante promesse.
Questa sera, però, nell’acqua della piscina Zanelli, l’età media dei giocatori in calottina bianca era ben più alta di quella dei rivali dell’Olympic Nice. La società francese, arrivata nei quarti di finale vincendo tre partite su quattro del girone C, segue in tutto per tutto la filosofia legata alla linea verde. Il più “vecchio” tra i suoi è Laversanne, nato nel 1987; tutti gli altri sono più giovani fino ad arrivare a Rocchietta, classe 1996.
Contro la squadra della Costa Azzurra la Blu Shelf Carisa ha fatto valere la sua maggiore esperienza, unita a qualità tecniche decisamente superiori ai rivali, imponendosi per 15 a 8 nella gara che era valida quale andata dei quarti di finale della Len Euro Cup.
Fin dalle prime battute si capisce che i locali hanno qualcosa in più. La Rari Nantes va a bersaglio con il minimo sforzo e chiude il primo parziale sul 4 a 2. La seconda frazione ha un esito identico e il margine di distacco tra le due formazioni raddoppia.
A 2’16” dalla fine del terzo tempo il Nizza perde Khasz per raggiunto limite di falli. La terza frazione termine in equilibrio, con tre segnature per parte. Pisano vuol tenere viva la cattiveria agonistica dei suoi, spingendoli ad incrementare il margine di sicurezza, e nell’ultimo tempo ottiene ciò che vuole: con un parziale di 4 a 1 i biancorossi allungano fino al + 7 finale. Valerio Rizzo è implacabile: per lui otto reti, delle quali tre su tiro dai cinque metri. Tripletta per Deserti.
“L’importante era vincere e mettere anche un po’ di gol di scarto in vista della partita di ritorno – spiega Andrea Pisano –. Non era facile tenere alta la concentrazione visto che questa partita era a metà tra altre due partite molto importanti, quella con la Florentia e quella di venerdì con l’Acquachiara”.
Nell’ottica della corsa al trofeo, è da tenere d’occhio la squadra ungherese del Debrecen che nella gara di andata ha regolato per 13 a 9 la Dinamo Mosca, squadra che nel primo turno ha tenuto testa ai savonesi.
In cima alla lista dei favoriti, però, ci sono i serbi del Radnicki Kragujevac che sono praticamente già in semifinale: in terra catalana hanno rifilato un perentorio 9 – 17 al Club Natacio Mataro Quadis. L’ultimo quarto di finale vede di fronte Rari Nantes Florentia e Szolnoki Dosza Kozgep: per i toscani sarà dura.
Le partite di ritorno si giocheranno sabato 24 novembre. Ancora da stabilire l’orario della partita tra i nizzardi e il Savona.
Il tabellino:
Blu Shelf Carisa Savona – Olympic Nice Natation 15 – 8
(Parziali: 4 – 2, 4 – 2, 3 – 3, 4 – 1)
Blu Shelf Carisa Savona: Antona, Alesiani, Damonte 1, Petrovic 2, L. Bianco 1, Rizzo 8, Janovic, Fulcheris, G. Bianco, Mistrangelo, Colombo, Deserti 3, Rolle. All. Pisano.
Olympic Nice Natation: Nicolet, Famera 2, Rocchietta, Tomatis, Khasz 1, Waller 2, Rodin 1, Izdinsky 1, Estebe, Laversanne 1, Jeleff, Charbit, Stajic.
Arbitri: Radoslaw Koryzna (Polonia) e Gyorgy Kun (Ungheria). Delegato Len: Stefan Bottlik (Slovacchia).