
Termometro sulle montagne russe nel mese di ottobre, che è stato caratterizzato da un’estrema variabilità del tempo, con giornate serene ed eccezionalmente miti, quasi estive, alternate a nuvole, rovesci, temporali e alle prime incursioni sotto lo zero.
Secondio i dati dell’Arpal, le prime due settimane hanno visto la colonnina di mercurio salire oltre i 26°C, arrivando addirittura a +30,4°C lunedì 8 a Castelnuovo Magra (SP), o a +27,6°C a Genova domenica 21; limitandosi ai capoluoghi, la minima è stata toccata a Spezia con +4,1°C (domenica 28), mentre la minima assoluta è stata misurata sabato 27 ai 1845 mslm di Poggio Fearza (IM) con -6,4°C.
Sulla città di Genova la temperatura media è stata di 18,1°C (+1,2°C sulla media climatologica del periodo, tendenza seppur locale che sembrerebbe confermare il trend di aumento delle temperature nel corso dell’ultimo secolo) ed sono piovuti 31 mm meno del solito: il totale sulla città è stato di 147,2 mm distribuiti in dieci diversi eventi. È andata peggio a levante, dove ad esempio a Calice al Cornoviglio (SP), nella sola giornata di venerdì 26, sono caduti 246,8 mm.
Sono tornati i messaggi di allerta: due Allerta 1 ben distinti, uno trasformato in Allerta 2 sull’area C (fra Portofino e Spezia) in occasione dell’esondazione del Torrente Petronio a Sestri Levante (venerdì 26, torrente cresciuto di 2,40m in un’ora), uno di tipo geologico per rischio frane mercoledì 31. Due anche gli avvisi, uno per temporali il 14 e 15, con la caduta di oltre 60 fulmini, e uno per l’intensa mareggiata di libeccio che da domenica 28 ha spazzato le nostre coste con 5 m di onda significativa, 7 m di onda massima e periodo di 9 secondi.