
Cairo Montenotte. “Mi ha fatto molto piacere vedere grande partecipazione in piazza a Cairo, ancor più della precedente manifestazione di quasi due mesi orsono, con i sindaci finalmente schierati con la fascia tricolore”. E’ il commento del consigliere regionale Marco Melgrati, che ha partecipato alla manifestazione contro il declassamento del pronto soccorso dell’ospedale San Giuseppe.
“Soddisfatto – prosegue – perché dopo tanti sforzi per far comprendere ai cittadini la portata dei danni a strutture e servizi sanitari che questa scellerata politica di tagli lineari sta arrecando al servizio sanitario della nostra provincia, finalmente si inizia a vedere una presa di coscienza generale ancor più risoluta dei sindaci della Valbormida e di altri colleghi appartenenti al consiglio regionale, consci delle ripercussioni che avranno sui cittadini in generale e più in particolare sui malati e coloro che si troveranno a dover sperimentare la Sanità pubblica locale dopo gli ultimi, ripeto, scellerati tagli dei reparti e riorganizzazioni delle strutture dell’emergenza sanitaria”.
“E’ stato evidenziato molto chiaramente dai militi delle Croci intervenuti dal palco che nessun decesso può essere certificato durante il trasporto … è accaduto e purtroppo accadrà ancora che i trasportati muoiano nel viaggio di trasferimento tra la loro residenza, dai paesi più sperduti della Valbormida, al pronto soccorso di Savona, passando per il Cadibona, perché è necessario il rendez-vouz con l’automedica del 118, confermando di fatto quello che ho denunciato nei giorni scorsi” osserva Melgrati.
“Prendiamo atto della non disponibilità del presidente della Commissione Sanità Stefgano Quaini a votare in consiglio regionale una delibera che preveda la soppressione dei pronto soccorso di Cairo (e implicitamente di quello di Albenga); la speranza è che il suo esempio, da verificare in aula, sia seguito da tutto il Gruppo consiliare dell’Idv e dai rappresentanti della sinistra radicale, Sel e Rifondazione Comunista, già oggi sostanzialmente critici nei confronti di questo provvedimento; in questa maniera la delibera non potrà essere approvata. E questa sarebbe una grande vittoria per i cittadini” afferma Melgrati.
“Da stigmatizzare, ancora una volta, nonostante la presenza di sindaco e amministratori iscritti al Pd, l’assenza imbarazzante dei consiglieri regionali del Pd eletti in provincia di Savona, a partire dal valbormidese Michele Boffa, senza dimenticare Nino Miceli, capogruppo del Pd in consiglio regionale, e l’assessore Lorena Rambaudi. In attesa di ricevere nell’aula del consiglio, prima, durante e dopo la discussione sul Piano Sanitario, i rappresentanti dei comitati, che hanno intenzione di portare la voce della Valbormida fino nelle aule del consiglio regionale, per una battaglia che è ancora tutta da combattere” conclude il consigliere Melgrati.