
Finale L. Fa discutere la decisione del Comune di Finale Ligure di imporre il limite dei 30 km/h in alcune zone della città. A prendere la parola sul tema è il sindaco di Giustenice, Ivano Rozzi.
“A mio avviso bisognerebbe riportare la via Aurelia a normale strada di transito veicolare, e non, come accade ora, una strada dalle varie ‘funzioni’ – dice Rozzi – In alcuni tratti, infatti, l’Aurelia è stata retrocessa a una sorta di cortile antistante negozi, in altra zona a area di manovra per uscire dai parcheggi privati, o, ancora, come zona commerciale di transito per carrelli di supermarket. In altri ancora è asservita alla viabilità cittadina. In pratica ne viene fatto un uso troppo privatistico e assai incomprensibile”.
“Teniamo conto che è l’unica via di collegamento per i soccorsi e per chi lavora – continua il sindaco di Giustenice – Riproporre dei limiti restrittivi di velocità su di essa non sarebbe di per sé cosa negativa in un contesto di fluidità di traffico, ma la situazione venutasi a creare è veramente paradossale e necessita di essere ripresa in mano al fine di non creare ulteriori dicotomie”.
“Quella strada è oggi l’unica strada, certamente anche per i ciclisti che ne scontano quasi sempre la peggio, ma non per l’eccessiva velocità delle auto, bensì per l’uso ‘improprio’ fatto di essa con tutti i pericoli e i rischi che utilizzi così diversificati e estemporanei creano. Quindi non cediamo ulteriormente al compromesso che scontenta tutti e non risolve alcuno dei problemi: si vari semmai
da parte della Provincia o si richieda all’ANAS di emettere di concerto con i Comuni un regolamento d’uso di detta strada, che ritrovi la sua naturale funzione nell’essere strada di percorrenza e non territorio residuale al traffico e funzionale agli usi più diversificati, molti dei quali incomprensibili” conclude Rozzi.