“In ogni tornata elettorale ed in quasi tutte le liste civiche che si rispettino, si deve sempre trovare un rappresentante che sia portavoce delle necessità e problematiche di quella parte di cittadini che risiedono nelle Frazioni.
Anche nelle ultime elezioni carcaresi così è stato, coinvolgimento e partecipazione avvolgono i candidati nell’impegno preelettorale che solo grazie ad una vittoria della propria lista potrebbe finalmente dar loro la possibilità di concretizzare gli impegni presi nel futuro programma lavori dell’Amministrazione. Vinte le elezioni, del programma elettorale farcito di intenti beneaugurati per la risoluzione delle problematiche ormai annose che ruotano intorno ad una Frazione, ben presto però, ci si può accorgere che rimane come neve al sole.
Questo è quello che è successo nuovamente a Vispa e come consigliere dell’amministrazione Bologna in cui avevo confidato grande capacità, sono rimasto profondamente deluso. Più di tre anni di continui appelli e richieste sono stati vani, persino ad una prima personale interpellanza ed una successiva specifica mozione sulla Frazione, hanno ottenuto il risultato di falsi impegni e promesse che si sono concretizzati in un nulla di fatto (salvo 5 cassonetti dei rifiuti, un obbligo di svolta verso Altare per chi si inserisce sulla provinciale dalla Piazza rossa ed una pensilina per l’autobus tra l’altro non ancora utilizzata a causa del mancato spostamento della fermata acts).
Delle problematiche vere che in parte erano state inserite nel programma elettorale, nulla è stato preso in reale considerazione. La motivazione era sempre la stessa, problematiche finanziarie insormontabili e costi smisurati facevano cadere di volta in volta ogni possibile tentativo di iniziare per lo meno l’iter che avrebbe potuto portare negli anni successivi alla risoluzione di qualche problema.
La fondamentale rotatoria tra la SP29 e la variante del Mulino in prossimità delle aree del vecchio casello, si è sempre scontrata con l’impossibilità di un progetto preliminare e con costi presunti che avevano superato più del mezzo milione di euro. Questa è stata la risposta Bologna ha sempre dato e che di conseguenza spostava l’affrontare della problematica a data da destinarsi.
Dal mio punto di vista risultava un’opera faraonica ingiustificata, visti i grandi spazi a disposizione che offrono le aree e l’assenza totale di impedimenti strutturali che potrebbero motivare tali cifre. Appelli che più di una volta ho voluto rimarcare ma che mai nessuno degli assessori competenti ha preso a cuore.
Le sorprese però non mancano, ed ecco che a pochi giorni dalla mozione di sfiducia in consiglio comunale, si aprono le porte della Provincia con un annunciato importante incontro per risolvere, a detta di coloro che fino a poco tempo prima consideravano inesistente, una grave problematica di viabilità nell’intersezione tra la variante del Mulino e la Strada Provinciale. Tutto ad un tratto salta fuori un progetto preliminare ed i costi si riducono quasi del 50%. Forse l’estremo tentativo di ricompattare una maggioranza in bilico?
Delle promesse che durante un’incontro preelettorale, di successo per il grande afflusso di cittadini nell’ex asilo di Vispa, nulla è stato mantenuto. Ci sono voluti quasi due anni per rinnovare la convenzione con la Parrochia relativa all’utilizzo dei locali, locali che hanno visto generazioni di Vispesi utilizzare questo prezioso edificio fin dalla sua costruzione grazie ai sacrifici economici delle famiglie stesse. Convenzione che prevedeva a fronte di un utilizzo a titolo gratuito una manutenzione dell’edificio con lavori per circa quattordicimila euro. Lavori che come volevasi dimostrare non sono stati eseguiti se non in un timido tentativo di manutenzione alla terrazza del pianto terra.
E poi tanti altri interventi disattesi, dal marciapiede in direzione di Altare alle problematiche in Località Retano Capone ecc, ecc. Con questo non voglio sottolineare aspetti politici, voglio solo dare sfogo a quanto provo relativamente a questa mia prima esperienza come Consigliere di questo Comune. Sinceramente devo affermare che non è stata delle migliori, non è stata delle migliori perché mi sono reso conto che non esisteva dialogo, ho fatto fatica a condividere idee e progetti che avrebbero dovuto coinvolgere tutti i membri che compongono l’amministrazione comunale.
Per diverso tempo ho avuto la sensazione di essere solo, di avere un interlocutore, inteso come gruppo di cui facevo parte grazie a chi mi ha votato e permesso di rappresentarli, che non dico risolvesse o facesse quanto gli portavo all’attenzione, ma che dava la sensazione di non ascoltare.
Tutti gli sforzi che ho fatto per poter riuscire a dare un contributo concreto al paese sono risultati inutili….. e sinceramente ho pensato per lungo tempo che il consigliere potrebbe anche fare a meno di esistere all’interno di un’amministrazione comunale. Mi sono reso conto che il mio compito era diventato quasi del tutto limitato al fatto di presenziare alle attività consigliari per votare questo o quell’ordine del giorno, senza dovermi preoccupare del lavoro che era stato fatto a monte.
Molte volte mi sono trovato a confrontare con alcuni cittadini che mi chiedevano se avevo avuto sviluppi positivi su una determinata problematica…..e quasi sempre dovevo giustificare una risposta negativa. Negativa non perché non era stato possibile trovare una soluzione ma negativa perché non era stata neppure presa in considerazione!!! Questa mia sensazione di inefficacia ha trovato però riscontro in altri consiglieri che in qualche determinato modo si trovavano nella mia stessa condizione e grazie alla condivisione con loro delle problematiche, mi ha fatto capire che solo con il coinvolgimento e la sinergia a 360° si può lavorare per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Un’Amministrazione è vincente solo quando tutti i consiglieri si sentono partecipi di un progetto amministrativo e non quando si pensa di poter decidere del bene del paese con i soli membri di giunta.
E’ per queste motivazioni che spero che l’Amministrazione di Carcare possa trovare una nuova coalizione più forte, non tanto dal punto di vista politico, quanto dal punto di vista umano. Speranza che grazie al gruppo di cui faccio parte “Noi per Carcare” cercherò di concretizzare nelle prossime elezioni primaverili sicuro di poter trovare soluzione a quanto non è stato mantenuto fino ad oggi, a tal proposito già dalle prossime settimane mi farò carico di promuovere e organizzare incontri con i cittadini di Vispa”.
Andrea Bonino
“Noi per Carcare”