
Tra le opportunità turistiche a disposizione dei vacanzieri che scelgono l’Italia come meta di soggiorno, il turismo nautico rappresenta una nicchia di mercato interessante che può offrire ai territori la possibilità di sviluppare una rete di attività e servizi che ne arricchiscono l’offerta, a prescindere dalla vicinanza alla costa.
Si parla di nicchia di mercato perché il segmento di domanda è ancora tutto da sviluppare, rappresentando solo circa l’1% del totale dei turisti (italiani e stranieri) in vacanza in Italia, nel complesso circa 1 milione. L’analisi arriva dall’Isnart, l’Istituto delle ricerche turistiche, che delinea anche l’identikit del turista nautico: è soprattutto italiano (quasi il 61%), sceglie località esclusive (11,4%) e desidera trascorre una vacanza all’insegna dell’avventura (10,5%). Il turista straniero (il 39% circa della clientela del segmento nautico), invece, è più interessato a scoprire il territorio nelle sue declinazioni – le sue bellezze naturalistiche (30,1%), il patrimonio storico-artistico (24,3%), i luoghi sconosciuti (27,6%) l’identità locale (12,3%) e l’enogastronomia (11,1%) – oltre a desiderare riposo (21,9%).
Per venire a conoscenza delle informazioni sulla destinazione scelta – se in linea generale sia gli italiani che gli stranieri si affidano al passaparola, in media nel 47,1% dei casi – l’approccio è tuttavia diverso in base alla provenienza del turista. Gli italiani danno valore soprattutto all’esperienza pregressa (26,5%), mentre gli stranieri si affidano ad Internet come vetrina per il territorio (in media 32%), soprattutto per raccogliere informazioni (29,3%). Inoltre, leggono articoli, periodici, giornali settoriali (17,3%) e le guide turistiche (16,7%). Una volta sul posto, i turisti italiani e stranieri dedicano il tempo libero alla scoperta del territorio e della sua identità: partecipano ad escursioni (in media nel 44% circa dei casi), praticano attività sportiva (19,7%) degustano i prodotti enogastronomici locali (16,3%) e partecipano agli eventi rappresentativi dell’identità del territorio (15,1%).
Inoltre, sono ben 6 milioni i turisti che si svagano durante la vacanza facendo gite in barca. Se, quindi, al momento della scelta della destinazione il turista italiano non aveva ben chiaro il ventaglio di attività ed opportunità offerte dal territorio, quando arriva sul posto scopre di potersi intrattenere in molteplici modi, così come fa il turista straniero, già spinto da maggiore curiosità al momento della scelta e quindi più informato. Quest’ultimo, in più, si mostra interessato anche alla visita del centro storico (43,2%), dei monumenti, dei siti archeologici (26,6%) e dei musei (23%). Dal canto loro, gli italiani acquistano in modo più diffuso i prodotti tipici dell’enogastronomia e dell’artigianato locale (10,7%).
Le ricadute economiche del turismo nautico sull’indotto locale si esprimono attraverso una spesa media per l’acquisto di beni e servizi (extra alloggio) di quasi 38 euro a testa al giorno per turista: quasi 42 euro nel caso degli italiani e 32 euro nel caso degli stranieri.