
Savona. Nel mese di ottobre le Capitanerie di Porto liguri hanno continuato a svolgere controlli in materia di pesca marittima lungo l’intera filiera ittica, allo scopo di individuare eventuali comportamenti illeciti messi in opera dai pescatori professionali e sportivi, dai commercianti e dai ristoratori.
La normale attività di vigilanza è culminata con l’operazione complessa “Ottobre 2012”, programmata per le giornate del 29, 30 e 31 del mese appena trascorso, e concretizzatasi in una serie di verifiche mirate a mare, lungo la costa, presso i punti di sbarco del pescato, nella grande distribuzione, nella vendita al dettaglio e presso gli esercizi di ristorazione, con particolare riferimento a quella cosiddetta etnica.
L’impegno crescente da parte delle Capitanerie della regione Liguria nella lotta alle frodi commerciali (articolo 515 del Codice Penale) ha permesso come risultato più importante il sequestro di quasi 1700 kg di “anguilla australis”, prodotto di basso valore economico, che veniva invece venduta con la denominazione di “anguilla”, riservata al più pregiato prodotto mediterraneo. I titolari di un esercizio commerciale all’ingrosso di Lodi e i loro fornitori milanesi sono stati denunciati all’autorità giudiziaria.
Altre due importanti sanzioni amministrative sono state inflitte a pescatori professionali e sportivi di Genova e Rapallo, in quanto trovati in possesso complessivamente di 22 esemplari di tonno rosso catturati in violazione delle normative specifiche relative alla pesca di tale specie; inoltre, grazie ai sistemi di localizzazione satellitare gestiti dalla sala operativa del centro VTS di Genova, è stato individuato e segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sanremo un peschereccio italiano in navigazione per attività di pesca non autorizzata nelle acque territoriali francesi.
Nell’ambito dell’operazione “Ottobre 2012” la Capitaneria di Porto di Savona e gli uffici da lei dipendenti in provincia hanno effettuato complessivamente 57 operazioni di controllo, in particolare ai punti di sbarco del pescato, negli esercizi di vendita all’ingrosso e al dettaglio, anche quelli presenti in provincia di Alessandria, e presso i ristoranti di numerose località della riviera.
Sono state riscontrati due illeciti per frode in commercio a carico di altrettanti ristoratori della provincia di Savona, segnalati alla competente Procura della Repubblica, nonché una violazione alla normativa igienico-sanitaria.