
Varazze. Dopo la scadenza dell’ultimatum lanciato dall’assessore allo sviluppo economico Renzo Guccinelli, arrivata senza nessun riavvicinamento tra il curatore fallimentare dei cantieri Federico Galantini e il patron Azimut-Benetti Paolo Vitelli, la trattativa sembrava essersi definitivamente arenata su un binario morto.
A “scendere in campo” in prima persona è stato il governatore della Ligria, Claudio Burlando, che ha deciso di convocare le parti all’ennesimo faccia a faccia e probabilmente questo sarà, nel bene o nel male, l’ultimo.
Negli ultimi mesi si sono susseguite numerose riunioni con Regione, Provincia, comune di Varazze, sindacati e appunto Vitelli e Galantini. Se prima delle ferie estive la trattativa sembrava conclusa positivamente, tutto è stato poi rimesso in discussione sino alla “rottura” sfiorata la settimana scorsa quando Guccinelli aveva cercato di mediare tra l’offerta del gruppo Azimut (3,250 milioni) e la richiesta del curatore (4,250 milioni).
Vitelli aveva accettato di alzare la propria offerta a 3,750 milioni; 0,5 milioni da riconoscere nel momento in cui i cantieri saranno tolti dalle zone “rosse” quindi sotto vincolo perché esondabili, ma rifiutata da parte del curatore che punta a massimizzare il ricavo per alleggerire il fallimento dei cantieri Baglietto.
L’incontro dovrebbe svolgersi negli uffici del Governatore Burlando a Genova entro la fine della prossima settimana. Non è ancora chiaro se al tavolo saranno invitati anche i sindacati e il Comune di Varazze e Provincia di Savona.