
Evidenzia il disappunto, ma non demorde nell’intento di mantenere alta la discussione: Giangluigi Taboga, presidente onorario nazionale di Assoutenti, prende atto dell’assenza di pubblico stamani agli Stati Generali della Salute organizzati in collaborazione con l’Asl 2 Savonese, il Comune di Pietra Ligure ed il Coordinamento Ligure Consumatori Utenti.
Nonostante la presenza di relatori qualificati al Cinema Teatro pietrese, i posti degli spettatori sono rimasti deserti. “L’assoluta mancanza di pubblico, pari a zero, denota palese disinteresse ai temi proposti – commenta Taboga – La situazione ci ha indotto a trasfomare il convegno in una tavola rotonda dalla quale sono emerse notizie e valutazioni allo stato di grande importanza”.
Prosegue Taboga: “Tutti i partecipanti, preso atto di una così plateale dimostrazione di disinteresse, ritengono con rammarico utile prenderne atto, al fine di sviluppare un diverso tipo di comunicazione con i cittadini. Copia delle relazioni preparate per il convegno potranno essere richieste ai singoli relatori in forma scritta o verbale, vista la loro disponibilità ad un rapporto franco e costruttivo con gli utenti e i cittadini tutti”.
Ridimensionamenti, tagli e declassamenti dei servizi ospedalieri erano al centro del discorso con focus sugli ospedali di Albenga, Cairo, Savona e Pietra. L’incontro si proponeva lo scopo di riflettere sul “momento difficile in cui si accavallano provvedimenti anche traumatici e che necessita l’adesione da parte di tutti al richiamo e al rispetto di tre principi fondamentali: etica, normativa e… buon senso”.
Malgrado il flop degli Stati Generali della Salute nel teatro pietrese, le associazioni di consumatori ripropongono con forza e pubblicamente un tema a loro caro: la Carta dei Servizi, scaduta da anni, prevista obbligatoriamente per tutte le Asl.
“E’ una tappa fondamentale per dare certezza dei diritti nei tempi e nei modi convenuti definendo altresì le penalità per gli inadempimenti da ambo le parti – osserva Taboga – Le cause del dissesto sono innumerevoli e risapute; il localismo, spesso esasperato e strumentalizzato politicamente, pregiudica spesso la modernizzazione e l’efficienza del sistema facendone levitare ulteriormente i costi”.
“La salute – conclude – non attiene solo al sistema ospedaliero; la salute é qualcosa di così importante e personale che necessita di un approccio più umano, del coinvolgivento dell’intera società civile compresi cittadini, medici e sistema sanitario locale. Quella degli ‘Stati generali’ sarà la prima proposta non solo critica, ma costruttiva”.