
Ceriale. Resta in carcere l’operaio romeno che nella notte tra sabato e domenica ha cercato di violentare una conoscente, vedova del suo ex datore di lavoro, a Ceriale. Il gip Emilio Fois al termine dell’interrogatorio di convalida ha confermato la misura detentiva per il protagonista dell’insolito episodio, il trentaduenne V.A., difeso dall’avvocato Paolo Brin. Secondo quanto è emerso dagli accertamenti del nucleo radiomobile dei carabinieri, come confermato dall’uomo, lo stesso ha agito sotto l’effetto dei fumi dell’alcool.
Nottetempo V.A. (fra l’altro padre di famiglia) si è introdotto nella casa della cinquantenne, si è spogliato nella camera da letto e si è infilato sotto le lenzuola: le ha tappato la bocca con una mano e ha cercato di convincerla ad avere un rapporto sessuale. Il trentaduenne possedeva le chiavi dell’appartamento per motivi di vicinato e da qualche settimana aveva cominciato a scrivere alla donna messaggini telefonici a sfondo sentimentale.
Dopo l’irruzione nella stanza, il malintenzionato ha cercato di denudare la vittima, che si è difesa come poteva e rifugiandosi sotto le coperte. Lo stupratore però ha insistito. Un incubo durato quasi due ore per la donna: dopo l’ennesimo rifiuto, V.A. è uscito dalla stanza e la signora si è immediatamente barricata nel locale, chiudendo la porta a chiave dall’interno e chiamando i carabinieri.