
Varazze. A seguito degli incontri in Regione della settimana scorsa si è tenuta oggi l’assemblea dei lavoratori dei cantieri ex Baglietto di Varazze.
“I lavoratori sono esasperati dal proseguire di una situazione di stallo incomprensibile e chiedono che, a fronte delle opzioni messe in campo dalla Regione per eliminare gli ostacoli alla trattativa, Vitelli e Galantini decidano definitivamente cosa vogliono fare” si legge in una nota dei rappresentanti dei lavoratori.
“La Regione, coordinandosi con Comune, Provincia e enti coinvolti, ha proposto alla Azimut delle alternative che porterebbero, in tempi rapidi, al superamento delle problematiche relative alla zona esondabile – si legge ancora nella nota – La scelta spetta alla Azimut che deve decidere una volta per tutte se vuole o non vuole comprare questo cantiere e attuare il piano industriale su cui in questo anno, grazie all’intervento convinto dei lavoratori, tutte le istituzioni si sono impegnate per garantire procedure snelle e tempi di approvazione rapidi. Quello che non è più accettabile è questo stallo e questa incertezza”.
“A rendere ancora più drammatica la situazione dei lavoratori si aggiunge una gestione superficiale e grossolana da parte della procedura: in oltre due anni di cassa integrazione i lavoratori non hanno mai ricevuto nei tempi corretti la cassa integrazione per i ritardi nell’invio dei moduli all’INPS e ad oggi sono ancora in attesa della cassa di settembre e ottobre. Inoltre i lavoratori di Varazze, a differenza dei lavoratori di Spezia e Pisa non hanno ancora ricevuto la liquidazione del concordato.La situazione è insostenibile ed è urgente fare chiarezza su tutti gli aspetti della vicenda per tracciare un percorso definitivo che porti alla ripresa delle attività del cantiere” concludono i rappresentanti dei lavoratori.