
Finale L. E’ un intervento deciso quello del sindaco di Finale Ligure, Flaminio Richeri, nel corso del consiglio comunale in cui si è discusso del progetto per le aree finalesi della Piaggio. Il primo cittadino ha voluto togliersi qualche sassolino dalla scarpa, soprattutto riguardo all'”avvertimento” del presidente della Regione, Claudio Burlando, che, ieri, ha fatto riferimento a pretese troppo esose dall’amministrazione comunale per il finanziamento delle opere pubbliche in programma nell’area (si parla di 20 milioni di euro).
“Mi sembra quantomeno singolare che un presidente della Regione si metta a tirare la giacchetta a un sindaco solo perché questi si permette di difendere l’interesse pubblico e quello che considera essere il bene per il futuro della propria città – esordisce Richeri – Non mi sembra corretto che un primo cittadino debba essere ripreso dicendo che, se agisce in un certo modo, il progetto salta. Ecco, voglio sottolineare che, se il sindaco e l’amministrazione tutta non avessero un grande senso di responsabilità e la calma giusta di affrontare le difficoltà senza perdere di vista il risultato, come sta accadendo, potrebbe davvero saltare il piano. Fortunatamente non è così, riusciamo a essere calmi e a dare risposte”.
“Non è vero che il Comune chiede 20 milioni di euro come detto da Burlando altrimenti l’operazione salta – continua Richeri – Noi chiediamo che le opere pubbliche previste abbiano un futuro certo e vogliamo sapere chi le farà e con che soldi. Vi sono una serie di emendamenti presentati da gruppi di maggioranza e opposizione per far capire che non chiediamo la luna, non chiediamo al soggetto attuatore di investire milioni di euro di spese che renderebbero l’operazione insostenibile, non chiediamo alla Regione di spendere milioni di euro sapendo che non c’è la disponibilità. Viogliamo solo che il problema venga affrontato, che se c’è un’opera pubblica da realizzare si deve sapere chi la farà, come, e con che soldi. Vogliamo chiarezza. vogliamo arrivare a risultato con basi solide”.
“Nel 2008 avevamo un progetto che abbiamo approvato convinti di fare il bene della Piaggio e di Finale, poi ci hanno detto che non stava in piedi, e ci siamo rimessi a lavorare, chiedendo, ancora oggi, che ci diano i numeri per capire perché quello non fosse un piano sostenibile. Comunque ci siamo rimboccati le maniche e ci auguriamo che il nuovo piano possa essere realizzato e che per tutti ci sia futuro più roseo” conclude il sindaco di Finale.