Finale L. Non è stupito dei toni piuttosto critici di una serata in cui Finale Ligure si è trovata a discutere del proprio futuro e di un progetto che stravolgerà il suo volto, in particolare il fronte mare. Il sindaco Flaminio Richeri, però, sa che un amministratore pubblico deve fare scelte che difficilmente troveranno il consenso unanime dei cittadini, e va dunque avanti per la sua strada.
“La metà della platea era composta da cittadini già schierati e gli interventi sul palco sono stati quelli di persone di cui conoscevamo già le idee – afferma Richeri – Accanto a me era seduto un ex consigliere comunale che mi ha detto che non vorrebbe essere nei miei panni nell’affrontare questa sfida. Un amministratore, però, deve fare scelte concrete e pragmatiche”.
“E’ innegabile: esiste un problema occupazionale che va risolto e un problema della città che ha bisogno di servizi, e questi sono due temi importanti che non sono stati toccati – spiega il primo cittadino finalese – Poi vi è anche la questione del profitto che deve essere assicurato a chi realizza materialmente il progetto. Il Comune non approverà un disegno ma una scheda all’interno della quale indicherà dei paletti sui quali costruire il progetto. Su questa base, a livello di marggioranza, c’è già una condivisione di massima”.
“Il disegno mostrato non è quello che piace in toto a noi, chiederemo delle variazioni, e lo porteremo avanti. Il piano di realizzazione di volumi sulle ex aree Piaggio è certamente più facile da distruggere che da approvare. Purtroppo, e per fortuna, noi siamo stati delegati dai cittadini a decidere, e le decisioni, lo sappiamo bene, possono anche non trovare la condivisione piena dei cittadini” conclude Richeri.