
Albenga. “I 31 mesi di attività svolta da Eraldo Ciangherotti, in modo molto continuativo e alquanto efficace, sono stati possibili, piaccia o meno, anche grazie al sostegno di coloro che lui definisce ‘scappati di casa’, che mai gli hanno fatto mancare l’appoggio in sede di consiglio comunale”. E’ la risposta del sindaco Rosy Guarnieri ad Eraldo Ciangherotti per il suo intervento successivo al ritiro delle deleghe.
“Ribadisco – prosegue il primo cittadino – che non sto procedendo in questa operazione poiché costretta, ma perché voglio fare sì che Albenga abbia, nei prossimi due anni, un governo ancor più presente, più attento, più efficace ed efficiente. Potrò sbagliare, ma mi sento di dover percorrere questa strada, e per farlo non posso accettare costrizioni, né da una parte né dall’altra. Come capo di una amministrazione, voglio e devo agire per soddisfare le richieste che quotidianamente ricevo dalla gente. Credo di essere il sindaco che, più di ogni altro, ha ricevuto e ascoltato cittadini: non mi sono risparmiata in alcun momento della giornata e della serata, e ogni qual volta è stata richiesta la mia presenza sono sempre stata disponibile”.
“Bene ha fatto Eraldo Ciangherotti a impegnarsi a fondo in questi 31 mesi, a favore delle famiglie e delle persone più disagiate: quella era la funzione da me assegnatagli nell’aprile 2010, e si è sempre distinto per il suo operato – nota ancora – Chi ama veramente la propria città, e vuole continuare a mettersi a sua disposizione, sa anche superare i conflitti personali, nonché condividere con altri momenti che magari richiedono un passo indietro, o che richiedono serietà professionale, politica, amministrativa, mettendo da parte rancori o dissapori individuali, e lasciando perdere le imposizioni di pensiero. Credevo di avergli insegnato, senza alcuna presunzione, che quando non si condivide un’opinione altrui, ciò vada affrontato con serenità, ampiamente discusso e motivato. Ho accettato favorevolmente l’espressione di un pensiero diverso, ma non posso accettare l’imposizione di una linea piuttosto che di un’altra solo perché non è condivisa da una parte”.
“Sono a disposizione, se vorrà continuare a interessarsi di Albenga. Chi sostiene di essere un profondo conoscitore delle esigenze della gente, non può abbandonare gli albenganesi, proprio in questo particolare momento che richiede una dose ulteriore di serietà, impegno e attaccamento alla città da parte di tutti. Questa è una partita che intendo giocare assumendomi tutte le responsabilità, nella speranza che il buon Dio mi aiuti a dare alla città un governo solido e meno litigioso. La possibilità di essere riconfermati è stata offerta a tutti, in egual misura, richiedendo maggior presenza al servizio dei cittadini e massimo impegno per una più efficace azione di governo, ma soprattutto, come requisito imprescindibile e necessario, saper fare squadra. Perché in futuro, a chi non saprà agire coralmente, a chi non saprà fare gioco di squadra, sarà gentilmente richiesto di allontanarsi” conclude Rosy Guarnieri.