
Varazze. “Sono stati attimi terribili, che ho vissuto in prima persona dal momento che vivo in frazione Casanova e ho visto quella bomba d’acqua scendere dal cielo. L’unica fortuna è che non ci siano state vittime”: a ricordare gli attimi terribili dell’alluvione del 4 ottobre 2010 è il sindaco di Varazze, Giovanni Delfino, che, oggi, a distanza di due anni, deve fare i conti con finanziamenti che non arrivano e con la rabbia degli abitanti delle zone colpite.
Proprio questa mattina un volantino satirico è comparso vicino all’ingresso del palazzo comunale con tanto di scritta “4 ottobre 2010, 2 anni dopo: linea tra cielo e terra in riparazione”, dove si vedono il sindaco Giovanni Delfino e il presidente provinciale Angelo Vaccarezza, in basso, che non riescono a comunicare con il “santo” in alto Angelo Burlando. Volantini che sono sintomo dell’amarezza dei varazzini.
Oggi il bilancio del sindaco: “Finora sono arrivati 2 milioni e 200 mila euro che ci sono stati assegnati dal commissario regionale Burlando lo scorso 24 maggio: da quando arrivano i soldi alla partenza delle ruspe passano di solito, tra le varie trafile burocratiche, tra i 6 e gli 8 mesi. Noi siamo pronti, la Provincia entro un mese dovrebbe partire. Abbiamo appaltato due lavori, privilegiando quelli sulla provinciale che è importante per i collegamenti. Saranno attuati due interventi cospicui della Provincia: uno per l’eliminazione della bretella semaforica in località San Pietro e l’altro per un intervento di puntellatura della strada sul fronte a monte della frana”.
“Noi stiamo lamentando che, a fronte di 12 milioni di danni comunali e otto provinciali abbiamo avuto solo 2 milioni e 200 mila euro. Il prossimo 9 ottobre saremo in Regione e ci auguriamo che Varazze sia presa nella giusta considerazione. I danni che oggi sono riparabili con cifre quiantificabili, potrebbero non esserlo più se aspettiamo ancora facendo deteriorare la situazione. Oggi quando piove, la gente deve uscire di casa perché incombe il rischio frane. Si vive con la paura” conclude il sindaco.