
Albenga. “Molto è stato fatto da parte di tutto il territorio, da tutti i sindaci del Distretto Socio Sanitario Albenganese, da tutte le associazioni di volontariato, culturali, sportive, e da tutte le forze politiche, nessuna esclusa, del comprensorio ingauno, a tutela del Pronto Soccorso e dell’ospedale Santa Maria di Misericordia di Albenga. La battaglia non finisce certo qui, anzi”. Così ha dichiarato oggi il sindaco di Albenga e presidente del Distretto Socio Sanitario Albenganese Rosy Guarnieri, ai microfoni di Radio Onda Ligure, in merito alla battaglia in difesa dell’Ospedale di Albenga.
“Sono certa che l’assessore Regionale alla Salute Claudio Montaldo, così come accennato all’ultimo incontro, ci stia un pochino ripensando, e stia valutando di tenere aperto 24 ore il Pronto Soccorso. Noi gli chiediamo di farlo, almeno in attesa dell’esito del ricorso presentato dal territorio al TAR della Liguria per annullare il provvedimento con cui la Regione Liguria ha assegnato ampi poteri al Direttore Generale”.
“Questa storia non è ancora finita, anzi ci saranno ancora altre puntate – ha proseguito il sindaco – Chiediamo a tutti i cittadini di non demordere e di continuare con noi questa battaglia, perché nulla è ancora perso. Non abbiamo alcuna intenzione di deporre le armi, anzi le stiamo caricando. Inoltre, c’è un elemento a nostro favore, che terrorizza i politici genovesi: queste persone che remano contro Albenga e contro il nostro ospedale devono tenere conto che tra pochi mesi, nel 2013, si terranno le elezioni. Albenga e il suo comprensorio si ricorderanno bene di coloro che hanno tradito il territorio e noi, come amministratori, ci auto-tasseremo per acquistare a nostre spese un grande cartellone, da posizionare all’uscita dell’autostrada, con i volti di chi ha voltato le spalle e pugnalato Albenga, il suo Pronto Soccorso, il suo ospedale”.
“Il provvedimento prevede che entro il 31 ottobre sia declassato il Pronto Soccorso, ma io mi rivolgo nuovamente a Montaldo, chiedendogli di soprassedere fino a quando non si sarà pronunciato il TAR in merito. Abbiamo presentato ricorso anche al Consiglio di Stato perché è nostra intenzione impugnare anche la legge, perseguendo ogni possibile via legale per bloccare le scelte scellerate della Regione Liguria in materia di sanità. Nel caso qualche organo competente dovesse sospendere il provvedimento, dovrebbero fare marcia indietro e andrebbe ripristinato tutto ciò che è stato frettolosamente smantellato, e ciò sarebbe un ulteriore disagio per il territorio. Dal momento che, finora, non hanno usato molto buon senso, costringendoci nostro malgrado a questa battaglia – e avremmo volentieri fatto a meno di sentirci prendere in giro, lo scorso 2 ottobre, protestando contro un muro di gomma – sarebbe ora che, almeno per una volta, facessero una scelta sensata”, ha concluso Guarnieri.