
Savona. Piazza Sisto IV, a Savona, come “piazza del Lavoro” per un pomeriggio fatto di raccolta di firme su due proposte referendarie: per il ripristino dell’articolo 18 che tutela dal licenziamento senza giusta causa o giustificato motivo; per l’abolizione dell’articolo 8 che, come dicono gli organizzatori, di fatto abolisce il contratto collettivo nazionale di lavoro. E, infine, una proposta di Legge promossa da “Tilt!” per l’istituzione del salario minimo garantito per chi non ha un lavoro ed è disoccupato da lungo tempo.
L’iniziativa è di Italia dei Valori, Comunisti Italiani, Rifondazione Comunista, Sinistra Ecologia Libertà e l’associazione giovanile Tilt! “Tre piccoli grandi passi per far tornare al centro la concretezza delle azioni e per fare del lavoro l’elemento dirimente per una politica sociale nuova. Perché molti si accorgono che le politiche di Monti fanno dei danni, e nello stesso tempo non hanno una visione alternativa. La gente pensa: ‘Bisogna fare i sacrifici!’. E’ vero l’esatto contrario: se noi continuiamo a fare i sacrifici la crisi si aggrava… ma questo é difficile farlo capire” dicono o promotori.
“Firmare e far firmare i due referendum per il lavoro e la proposta di legge per il salario minimo garantito, è l’inversione di tendenza. E’ il principio del ritorno della socialità nella politica. Oltre ai banchetti e i gazebo per le firme, sarà con noi l’associzione ‘Briciole di solidarietà’ che raccoglierà fondi per la cura di malattie degenerative e per altre cause di altrettanto spessore. E dalle 18.30 musica per tutti con “The Lonesome Pines”, “Funkestein” e, alle 20.30, balli occitani con i “Bandastretta”. Tra un ballo e l’altro potete comunque sempre firmare”.