
Ponente. “Declassare l’ospedale di Albenga è un errore gravissimo che segnerà il territorio savonese negli anni futuri. La Regione e l’assessore Montaldo in particolare, si stanno assumendo una responsabilità al di sopra dei loro poteri. Dovrebbero, invece, spostare risorse sui settori sanitari e sociali, facendo seri tagli alla struttura tecnico-amministrativa ed ai costi della politica. Ci sono comparti in cui si può effettivamente ridurre gli stanziamenti. Già in passato, per superare momenti di difficoltà, la scelta di tagliare risorse in settori fondamentali per la vita sociale, ha provocato ferite indelebili sul territorio”.
E’ la dura presa di posizione di Franco Floris, sindaco di Andora, all’indomani dell’incontro avvenuto in Regione con il presidente Claudio Burlando e l’assessore alla sanità Claudio Montaldo.
“L’incontro di ieri ha segnato una frattura importante nel rapporto fra la Regione l’estremo ponente savonese e le istituzioni che lo rappresentano – spiega Floris – E’ venuto meno il rapporto istituzionale e trovo gravissimo che l’assessore Montaldo non abbia dato risposte neanche per quel che riguarda il punto di primo intervento di Albenga che resterà aperto solo 12 ore al giorno, per non parlare della situazione di chirurgia e di altri reparti dell’ospedale. La Regione,al contrario, dovrebbe potenziare le risorse per la sanità ed il sociale che sono indispensabili in momenti come questo di difficoltà economiche”.
Pur ammettendo che non è possibile una parcellizzazione dei servizi sanitari sul territorio, Franco Floris contesta lo smantellamento di un presidio efficace e necessario come quello di Albenga.
“Nessuno vuole delle duplicazioni o il moltiplicarsi di spese e di sprechi, ma un’adeguata distribuzione dei servizi su tutto il territorio in modo equilibrato. Sia chiaro che aver messo in concorrenza l’ospedale di Pietra Ligure e quello di Albenga è una sciocchezza, realizzata chissà a vantaggio di chi. I due ospedali possono convivere ed essere complementari al 100%”.
Floris ricorda anche le inadempienze in tema di infrastrutture. “La Regione – conclude Floris – ha dimenticato questo territorio che è privo di infrastrutture, non ha un’autostrada adeguata ed attende il realizzarsi della mai completata Aurelia bis o del progetto del raddoppio ferroviario che va avanti a secchiate di cemento”.