
Regione. “Gravissima l’assenza di Montaldo ai lavori di questa mattina della III Commissione Sanità della Regione in cui si dovevano urgentemente discutere i provvedimenti di ridimensionamento della sanità ligure. Montaldo ha dato forfait mentre già da oggi le decisioni riorganizzative, decise con atto unilaterale dalla Giunta, delle strutture sanitarie liguri sono di fatto operative. Se l’Assessore alla Sanità era impossibilitato a venire poteva delegare , visto che si sta affrontando il più importante piano di riorganizzazione mai approvato in Liguria che influirà pesantemente sul sistema di cure ligure, il Presidente Burlando o l’assessore al Bilancio Rossetti”. Così dichiara Matteo Rosso, medico e vice presidente della Commissione Sanità della Regione. Secondo Rosso il fatto assume aspetti di pesante gravità: “ perché – spiega – la mancata partecipazione di Montaldo ai lavori di questa mattina consente alla Giunta di portare avanti sul campo decisioni quali ad esempio la chiusura di Cardiologia del Gallino o il ridimensionamento dei Pronto Soccorso in Punti di Primo Intervento. Queste decisioni, che prevedono anche investimenti di ingenti risorse economiche, potrebbero essere bocciate dal Consiglio Regionale nel momento in cui i provvedimenti verranno affrontati dall’assemblea legislativa”.
“In questo caso – si domanda l’esponente del Pdl – chi pagherà il conto di scelte che sono state rese operative prima che venissero approvate dall’organo legislativo regionale? E dove verranno trovati i soldi, se si dovesse tornare indietro, per ripristinare le situazioni antecedenti l’applicazione di provvedimenti che non hanno seguito il normale iter previsto dalle norme che regolano l’attività delle materie di competenza della Regione?”.
“In questo caso , se si ravvisassero problematiche di questo tipo, provvederò a rivolgermi alla Corte dei Conti affinché venga attivato l’iter per individuare danni, responsabilità e responsabili” conclude Matteo Rosso.
“Grave che nessun componente della Giunta fosse presente in sua sostituzione per rendere così possibile l’illustrazione del Piano di riorganizzazione. Riteniamo questo rinvio un fatto grave, vista l’importanza di discuterlo in tempi brevissimi; abbiamo chiesto che per la prossima settimana la Commissione Sanità abbia la priorità su tutte le altre, al fine di poterla calendarizzare più volte” aggiunge il gruppo di Sel.
“La decisione che assumerà l’Ufficio di Presidenza Integrato sarà la cartina al tornasole per capire se quello di oggi è stato un semplice disguido oppure, cosa assai più probabile, vi sia la volontà di rallentare l’iter per rendere inefficace la discussione in Commissione, visto che il Piano entrerà in vigore a partire dal 31 ottobre 2012” conclude Sel.