
Regione. “Non sono mai stato indagato”, “non ho mai ricevuto un avviso di garanzia”. Lo ha scritto il presidente del Consiglio regionale della Liguria, Rosario Monteleone – in una nota inviata agli organi di stampa e ai consiglieri regionali -, dopo le insinuazioni sul suo nuovo capo di gabinetto, la dottoressa Afra Serini, e a suo marito, il pubblico ministero Alberto Lari.
Sono infatti nate polemiche dopo che la consigliere regionale Raffaella Della Bianca ha chiesto se “fosse opportuno fare diventare capo di gabinetto la moglie di un magistrato che sta indagando anche consiglieri di questa legislatura” riferendosi, senza citarlo, al caso di Alessio Saso (Pdl).
“Il fatto che la dottoressa sia moglie di un magistrato è assolutamente irrilevante, ma se qualche rilevanza la deve assumere non sarà sicuramente una ‘doglianza” o ‘di poca opportunita” – ha detto ancora Monteleone – ma semmai un elemento di maggiore sicurezza e garanzia che il suo lavoro verrà svolto scrupolosamente e con la massima trasparenza possibile”. Il presidente chiede che “si smetta di perpetrare nei miei confronti un’attività di screditamento e di insinuazioni che stravolgono la verità”.
“Mi si ascrive, anche da parte degli organi di informazione, di essere stato coinvolto nei fatti che hanno portato gli organi inquirenti genovesi all’arresto o ad indagare alcune persone, tra cui politici, per reati di tipo ‘mafioso’, o di collusione o di ‘voto di scambio’ – ha detto ancora il presidente del Consiglio regionale -. Tali addebiti non mi sono stati mai contestati, né dalla magistratura né da altro organo inquirente, o forze dell’ordine. Più semplicemente non ho mai ricevuto avvisi di garanzia o di altro tipo. Il che vuol dire, anche, che nulla è stato mai ‘archiviato’ nei miei confronti semplicemente perché nulla è stato mai rilevato o contestato. Non c’é mai stata alcuna indagine a mio carico”.