
Finale Ligure. L’operazione per delocalizzare la Piaggio di Finale potrebbe registrare un nuovo rallentamento dell’iter burocratico. Questa volta l’intoppo non riguarda il progetto di per sé, che anzi nella sua versione rinnovata incassa commenti positivi anche dai critici consolidati, ma l’attuale situazione della giunta regionale.
Con l’uscita di scena di Marylin Fusco e l’abbandono delle deleghe all’Urbanistica (per la vicenda dell’avviso di garanzia nell’inchiesta sul porto di Ospedaletti), l’ingresso del nuovo assessore (che dovrebbe essere Nicolò Scialfa, capogruppo regionale Idv), richiede il suo tempo e lo stesso neo-assessore dovrà acquisire contezza dei documenti. L’immediata conseguenza è che la riunione in conferenza dei servizi prevista per domani, 23 ottobre, è saltata.
In realtà l’impasse di via Fieschi è un’occasione a favore dell’amministrazione comunale finalese, intenzionata ad avere più tempo per valutare i nuovi elaborati e ad esporli in un’assemblea pubblica. La stessa giunta Richeri, prima di andare avanti, preme per capire quanto delle opere pubbliche previste sarà a carico dell’ente regionale.
Il nuovo progetto di trasformazione delle aree che lascerà l’azienda aeronautica ha previsto una riduzione dei volumi per 30 mila metri cubi su negozi, alberghi e attività produttive. L’associazione “Salvaguardia del Finalese” ha manifestato apprezzamento per le nuove soluzioni, ma ha rilanciato chiedendo una maggiore integrazione con il futuro intervento urbanistico che interesserà le vicine ex cave Ghigliazza.