
Savona. Alla fine le cose sono andate come previsto fin da subito ovvero con l’elezione da parte dell’assemblea provinciale del Partito Democratico savonese della “triade” formata da Elena Castagneto, Franco Vazio e Renato Zunino. La tensione è durata circa 15 minuti, ovvero il tempo che la mozione che chiedeva l’elezione di 5 reggenti venisse presentata e ritirata pochi minuti dopo. Per il resto l’assemblea è filata liscia così come l’aveva anticipata a IVG.it il segretario regionale Lorenzo Basso, che alla fine ha anche sfidato i grillini: “Voglio proprio vedere se loro saranno mai in grado di riunirsi e votare in una assemblea aperta come la nostra”.
Una calda assemblea provinciale quella che si è svolta questa sera nella sede della S.o.m.s. Pace E Lavoro a Vado Ligure; chi si aspettava il rude confronto tra le diverse anime del partito e fra i delegati che hanno preso parte all’incontro decisivo per la futura guida del Pd savonese è rimasto sicuramente deluso. In campo la scelta di nominare subito un nuovo segretario scegliendo tra la rosa dei tre vice segretari, oppure la “reggenza” degli stessi tre vice per garantire unità e compattezza nella rappresentanza territoriale, o ancora l’ipotesi trapelata nel pomeriggio con una guida del partito a cinque: oltre ai tre vice segretari, anche un savonese ed un esponente del medio-ponente, una proposta subito rifiutata dopo poche ore dallo stesso trio Castagneto-Vazio-Zunino.
Insomma l’unità del partito richiamata dal segretario regionale Lorenzo Basso c’è stata solo in parte, nonostante il lavoro di ricucitura avviato con una serie di incontri e colloqui nei circoli e tra gli stessi amministratori ed esponenti del partito, proprio con l’obiettivo di arrivare ad una linea comune sulla segreteria savonese; questo, in vista delle prossime elezioni politiche e della sfida nazionale per le primarie tra Bersani e Renzi.
Per gli annali la votazione è stata quasi unanime con solo 2 voti contrari e 7 astenuti.