
Savona. Si è tenuta oggi a Genova, nell’ambito della commissione regionale, l’audizione del direttore generale di Arpal Liguria Roberto Giovannetti e del presidente di Ips Savona Carlo Ruggeri in merito alla annosa vicenda dell’acquisto della sede Arpal di Via Stalingrado a Savona.
Il consigliere regionale Maurizio Torterolo, attento da molti anni allo sviluppo della trattativa tra i due enti, ha più’ volte sottolineato durante i lavori di commissione gli aspetti che potrebbero evidenziare alcune criticità:
“Intanto mi preme evidenziare che i servizi che Arpal Savona offre al territorio provinciale debbano rimanere nella nostra Provincia, cosi come i lavoratori dell’azienda non possono rischiare di questi tempi lunghe trasferte a Genova. Ho avuto dal direttore di Arpal Liguria ampie rassicurazioni in tal senso, anche perché non si giustificherebbe l’acquisto di una nuova sede con un esborso di circa sette milioni di euro a fronte di un paventato depotenziamento della struttura organizzativa. Sono quindi soddisfatto della rassicurazioni fornitemi in commissione, anche se ho chiesto di poter aver copia della bozza di riorganizzazione generale dell’azienda che sarebbe stata consegnata ieri alla giunta regionale”.
Prosegue il consigliere Torterolo: “Mantenere i lavoratori Arpal a Savona non può essere considerato uno spreco, semmai gli sprechi se vi sono, vanno ricercati altrove. Inoltre, intendo avere anche i dati relativi al numero delle consulenze esterne che Arpal avrebbe commissionato a terzi (privati o altri enti). Nell’immediato futuro, prevedendo un aumento di competenze assegnate agli uffici di Savona attinenti alle questioni AIA relative all’Italiana Coke, al raddoppio dei gruppi a carbone della Centrale di Vado Ligure e alla realizzazione della piattaforma Maersk, non posso pensare si voglia procedere ad alcun trasferimento di strutture a Genova, in quanto questi controlli si svolgeranno nel savonese ed in Val Bormida”.