
Genova. “Per far crescere la nautica dobbiamo partire da un cambiamento di atteggiamento culturale nei confronti del diportismo e di chi per passione e non per status symbol acquista una barca. E’questo il messaggio forte che vogliamo dare: questo Salone Nautico è dedicato alla piccola nautica, alla passione degli utenti, ai ragazzi, alle scuole”: a dirlo è il presidente di Ucina, Anton Francesco Albertoni, a margine dell’inaugurazione della 52esima edizione del Salone Nautico di Genova.
Un settore, quello della nautica, in sofferenza. Solo negli ultimi anni si è registrata una perdita di circa 20mila posti di lavoro. “L’industria nautica – continua Albertoni – rimane però il quinto comparto per esportazione del made in Italy. Tutto ciò è possibile grazie alle risorse spesso artigiane, ma a volte anche industriali, dei lavoratori del comparto. Perdere una risorsa interna per un nostro cantiere costituisce una perdita enorme, perchè difficilmente si potrà ricostruire quello che in tanti anni di esperienza si è costruito”.
“Lavorare su una barca – conclude – richiede una professionalità straodinaria diversa da tutti gli altri comparti”.
Intanto arrivano le prime risposte dal Governo, per bocca del viceministro alle Infrastrutture ed ai Trasporti Mario Ciaccia: “Le risposte che si aspetta la nautica – ha detto oggi – troveranno rapidamente una soluzione attraverso le numerose norme che stiamo mettendo in campo”.