Genova. Ad attendere l’arrivo del camper di Matteo Renzi, fuori dal teatro della Corte di Genova, c’erano tutti i più importanti esponenti del mondo politico locale che appoggiano la candidatura del sindaco di Firenze alle primarie, a partire dall’ex assessore e vicepresidente della prima giunta Burlando, Massimiliano Costa. Eppure, quando la porta del camper si è aperta, a scendere subito dopo il rottamatore è stato ancora una volta il sindaco di Savona, Federico Berruti, come accaduto nelle settimane scorse sotto la Torretta e a Taggia.
Ieri, nel teatro genovese, tra le circa 1400 persone presenti c’erano anche molti savonesi. Tra questi, il sindaco di Laigueglia Franco Maglione (“Ero a Genova e ho deciso di venire” ha commentato) o il renziano convinto Paolo Fontana, consigliere comunale a Pietra Ligure, ma anche tanti semplici cittadini che non hanno perso l’occasione del bis dopo aver assistito al comizio al Chiabrera.
Berruti ha assistito all’intervento di Renzi ai piedi del palco insieme al gruppo di collaboratori del primo cittadino di Firenze, e ha avuto anche l'”onore” di essere l’unico politico locale ad essere citato durante il discorso genovese. Segno, questo, del filo diretto che unisce il sindaco di Savona a quello fiorentino nella “corsa” verso Roma.
“Cerco semplicemente di dare una mano – commenta Berruti – Ho seguito Matteo in Piemonte, Val d’Aosta e ora qui a Genova, e sono molto contento di questa accoglienza che non era affatto scontata. E’ un segnale che in Liguria c’è un’aspettativa di innovazione delle idee e di rinnovamento. Un rinnovamento che non è contro qualcuno ma volto a coinvolgere maggiormente i cittadini nella vita politica”.
“Genova è terra di grandi cambiamenti della politica dello scorso secolo e di questo. E’ una città molto importante, una capitale di questo paese” conclude il sindaco savonese..