
Alassio. “Tutti pronti, cantonieri e vigili, per rimuovere i dehors là dove dovrebbe passare la nuova pista ciclabile…Ma è arrivato il ‘contrordine compagni’ perché il presidente del Tar, in via cautelativa, ha dato la sospensiva in attesa della discussione che si terrà il 31 ottobre prossimo”. Questo il commento del neo capo gruppo in Regione del Pdl ed ex primo cittadino alassino Marco Melgrati, dopo la decisione del Tribunale amministrativo che impone lo stop alla rimozione dei dehor in via Dante ad Alassio.
“Penso che l’amministrazione Avogadro abbia colto l’occasione per indispettire il Tar della Liguria, ben sapendo che c’è ancora una sospensiva da discutere a fine mese. Una forzatura di questo tipo da parte del Comune è veramente fuori luogo. E’ l’ennesima brutta figura, una figura da cioccolatai, di questa amministrazione improvvisata e pressappochista”.
“Disorientamento dei dipendenti comunali questa mattina, ancora una volta abbandonati come bandierine al vento, in balia degli eventi. Addirittura questa mattina sono stati aperti i posti auto a monte di via Dante, prima interdetti causa segnaletica, ancorché privi di segnaletica orizzontale, perché almeno le automobili possano parcheggiare. Pensare di realizzare una pista ciclabile, senza uno studio e un progetto, peraltro previsto per legge, e qui ad Alassio disatteso (non sarà né la prima né l’ultima cosa che viene disattesa da questa amministrazione Avogadro), contro il volere dei cittadini, dei commercianti e dei proprietari, è una pazzia e un atto di arroganza senza precedenti” aggiunge ancora Melgrati.
“E’ una pista ciclabile che cambia tracciato secondo le esigenze del momento e le minacce più o meno velate degli esercenti, una pista ciclabile che taglia più di 150 posti auto, dopo la farsa dell’impossibilità di realizzare i parcheggi a spina di pesce…” conclude l’esponente del Pdl.