
Liguria. A partire da lunedì 10 dicembre, con la compilazione di un modulo scaricabile dal sito della finanziaria regionale Filse, sarà possibile per le imprese liguri del settore ricettivo partecipare al bando della Regione Liguria che assegna incentivi alle piccole e medie imprese per la riqualificazione e lo sviluppo dell’offerta turistica.
Il bando 2012, che fa riferimento alla legge regionale numero 15 del 2008, è stato presentato ieri pomeriggio agli operatori savonesi, nella sede della Camera di Commercio di Savona, dall’assessore regionale al Turismo Angelo Berlangieri e dai tecnici della regione Liguria e della Filse.
“In un momento difficile per l’intera economia e particolarmente delicato per il turismo – ha detto il presidente della Camera di Commercio, Luciano Pasquale, nell’intervento di apertura – è fondamentale sostenere gli investimenti, che si traducono in lavoro per le imprese e in rafforzamento strutturale del settore, creando nuove opportunità di sviluppo”.
“Il Piano Turistico regionale – ha sottolineato Berlangieri (nella foto) – mette al centro della scena l’impresa, quale asset strategico fondamentale per la crescita del settore. Le risorse vanno indirizzate verso gli imprenditori del turismo, utilizzando e affinando strumenti diversi. Per semplificare le incombenze, come primo provvedimento, e per consentire agli operatori di fare le cose. Introducendo, ad esempio, la possibilità di modificare on line la classificazione alberghiera, sarà presto possibile cancellare con un clic due anni di procedure. E con l’introduzione del report statistico on line ci sarà meno lavoro da fare, a costi inferiori e con un risparmio, a livello regionale, di una decina di unità lavorative”.
Semplificare le regole ma anche sostenere le imprese che intendono investire. Rientra tra queste azioni il bando incentivi, che eroga aiuti rimborsabili attingendo ad un fondo di rotazione dotati inizialmente di 13 milioni di euro. Le imprese potranno accedere al credito a condizioni migliori e, nello stesso tempo, i rimborsi alimenteranno nuovamente il fondo rigenerando risorse per finanziare nuovi investimenti.
L’intervento consiste in un finanziamento, a fronte di spese non inferiori a 200.000 euro e fino ad un importo massimo di 1.500.000 euro, composto da una quota di finanziamento pari al 50% da parte di una banca convenzionata e per il restante 50% a valere su fondi di rotazione Filse. Alla quota di finanziamento bancario sarà applicato un tasso variabile, come previsto dalle convenzioni Filse – banche, pari all’Euribor 6 mesi maggiorato di uno spread non superiore ai 550 punti base per i mutui a 10 anni ed a 600 punti base per i mutui a 15 anni. La quota regionale è invece concessa ad un tasso dell’1% o dell’1,5% a seconda se la durata è di 10 o 15 anni. In pratica il costo dell’operazione risulta dimezzato rispetto ad un finanziamento ordinario.
Le banche oggi convenzionate sono: Banca di Credito Cooperativo di Cherasco, Banca di Caraglio, del Cuneese e della Riviera dei fiori, Banca di Credito Cooperativo di Alba, Langhe e Roero, Banca di Credito Cooperativo di Pianfei e Rocca De’ Baldi, Banca Alpi Marittime – Credito Cooperativo di Carrù, Banca Carige Spa, Banco di Credito Azzoaglio Spa.
Gli interventi ammessi a finanziamento riguardano la riattivazione di strutture ricettive dismesse, le nuove realizzazioni, la riqualificazione di quelle esistenti (portandole almeno ad una classificazione “tre stelle”), lo sviluppo di nuova ricettività in strutture già in attività.
In ogni caso, almeno il 50% dell’investimento dovrà riguardare lavori edili e per l’impiantistica. Il contratto di mutuo (ulteriore semplificazione) sarà unico, stipulato direttamente con la banca convenzionata e non con la Filse. Possono essere ammessi a finanziamento anche le aziende (alberghi, resisdenze turistico alberghiere, residenze d’epoca, locande) che hanno effettuato gli investimenti ammissibili dopo il 1 marzo 2012.