
Liguria. Hanno chiesto una sanità più vicina e più attenta al cittadino i pensionati liguri, circa duemila secondo fonti sindacali, arrivati anche con i pullman da tutta la regione, che questa mattina sono scesi in piazza a Genova per protestare davanti alla sede della Regione Liguria. “I tagli colpiscono indiscriminatamente tutti i cittadini – ha sottolineato Walter Fabiocchi, segretario Spi Cgil di Genova – ma, sopratutto, le fasce che hanno più bisogno di sanità e di assistenza, e quindi gli anziani. Invitiamo la Regione a rivedere le proprie impostazioni perché, con tagli indiscriminati, sta rendendo molto debole la nostra sanità”.
Da parte dei sindacati la richiesta è quella di una maggiore razionalità nelle scelte. “Non chiediamo miracoli – spiega Gianfranco Lagostena segretario Pensionati Cisl – ma una visione improntata verso il futuro perché c’é una situazione sanitaria abbastanza deteriorata in Liguria. II fatto concreto sarebbe quello del decentramento sul territorio con una spinta adeguata alla costruzione dei nuovi ospedali”. I sindacati chiedono alla Regione di aprire un confronto sulla piattaforma che avevano presentato nei mesi scorsi.
“Noi chiediamo di agire sulle cronicità, sul territorio, sui tempi di attesa – conclude Lella Trotta, Segretario Confederale Uil Genova – creare i famosi ambulatori h24 nelle case della salute e negli ospedali dismessi, con la collaborazione dei medici di base, con una sinergia diagnostica importante, cosa che oggi non avviene”.