
Cisano sul Neva. Nei giorni scorsi alla Tpl non tornavano i conti relativi al consumo di carburante di alcuni dei propri mezzi. A fine giornata, nel deposito degli autobus di Cisano sul Neva, l’azienda dei trasporti aveva più volte notato ammanchi di gasolio.
La direzione ha così provveduto a segnalare l’episodio alle forze dell’ordine. I carabinieri della Compagnia di Alassio, insieme a quelli della stazione di Cisano, effettuate le indagini del caso, sono risaliti al responsabile. Si tratta di un 60enne savonese (G.G.) che da anni lavora per la Tpl come addetto ai lavaggi dei bus.
L’uomo è stato sorpreso dai carabinieri, alla fine del turno, mentre usciva dall’azienda con 3 grosse taniche di gasolio nel bagagliaio dell’auto. I militari ovviamente lo stavano aspettando, perché un altro carabiniere nascosto e appostato all’interno dell’azienda aveva documentato il furto e avvertito i colleghi della sua uscita.
L’indagine era stata avviata su segnalazione della TPL che aveva notato l’eccessivo incremento dei consumi chilometrici dei bus. Gli addetti al lavaggio erano anche addetti ai rifornimenti e da lì era nato il sospetto che alcuni riempissero taniche di gasolio durante le operazioni di rifornimento scaricando poi il consumo sui registri dei mezzi.
I carabinieri infiltrati di notte hanno appurato che questo “giochetto” veniva fatto da diverse persone addette ai lavaggi o autisti dell’ultimo turno. Questi facevano il rifornimenti al buio con una piccola luce in fronte (tipo da pescatore o esploratore di grotte) parcheggiando i bus in modo che la scena fosse coperta alle telecamere di sicurezza interna regolarmente installate dall’azienda. I carabinieri hanno però documentato il tutto ed arrestato G.G. e denunciati a piede libero altri due addetti, R.B. di 50enne di Savona e E.R. 50enne di Stellanello che avevano fatto lo stesso prelievo di carburante le notti precedenti.