
Albenga. E’ stata la nuova sala consiliare del Comune di Garlenda a fare da cornice all’incontro tra Claudio Burlando e i lavoratori della Fruttital di Albenga preoccupati per il progetto di delocalizzazione che prevede lo spostamento dello stabilimento in una nuova area della provincia, abbandonando lo storico impianto ingauno.
Un incontro, durato poco più di mezzora, che i dipendenti dell’azienda ingauna hanno accolto positivamente e che segna l’ingresso ufficiale della Regione nella questione: “Siamo soddisfatti dell’incontro perché, come al solito, il presidente Burlando sul tema del lavoro è sempre molto sensibile” è stato il commento a caldo di Luca Marcesini, rappresentante della Rsu Fruttital.
“Abbiamo fatto presente i nostri problemi e il presidente della Regione si è reso disponibile ad aprire anche personalmente e con il suo assessore una trattativa con l’azienda. Gli abbiamo chiesto di ritardare il più possibile i tempi di passaggio del nostro contratto da indeterminato a quello con la cooperativa perché, così come è stato programmato, è troppo stretto. Non si può ridurre sul lastrico 60 famiglie nel giro di tre mesi” attacca Marcesini.
Il rappresentante della Rsu Fruttital ha comunque spiegato di aver ricevuto rassicurazioni da Burlando: “Il presidente ci ha assicurato che verrebbero usati gli ammortizzatori sociali, come la cassa integrazione. Ci ha anche assicurato che insieme al Prefetto e all’Unione Industriali andranno a fondo per cercare di mitigare questa trasformazione cercando di risolverla nel miglior modo possibile sia per l’azienda, ma soprattutto per noi lavoratori”.
Intanto i lavoratori si sono mossi anche per l’attivazione di un tavolo all’Unione Industriali di Savona che dovrebbe essere aperto già la prossima settimana quando ci sarà anche l’incontro con l’assessore Vesco e i vertici aziendali. Oggi all’incontro, oltre a Burlando, erano presenti anche il sindaco di Albenga Rosy Guarnieri, l’assessore provinciale Roberto Schneck, l’ex direttore dell’Unione Industriali Luciano Pasquale, Francesco Rossello per la Cgil, Andrea Lazzari per la Fiom, e anche Nino Miceli.